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Rifiuti, per la fusione manca solo un ultimo passo. In ballo anche il futuro di 300 dipendenti

Dopo il via libera dell’assemblea di controllo analogo manca solo un ultimo passo per completare la fusione

Rifiuti, per la fusione manca solo un ultimo passo. In ballo anche il futuro di 300 dipendenti

"Tabella di marcia rispettata ed il futuro a un passo: dopo l’approvazione del progetto di fusione inversa per incorporazione del Consorzio Rsu in Ecoambiente, da parte del cda di Ecoambiente, altrettanto ha fatto anche il commissario liquidatore del Consorzio RSU e venerdì 18 settembre, si è tenuta, rispettando il calendario prefissato, l'assemblea di controllo analogo che ha espresso, con voto unanime dei  sindaci presenti, il parere favorevole al completamento dell’operazione, insieme all’indicazione di procedere quanto prima alla convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione definitiva e la deliberazione davanti al notaio. La data dall’assemblea dei soci ancora non è stata decisa, ma l’indicazione è che venga convocata entro la prima metà di ottobre. Anche perché, ulteriori slittamenti, potrebbero mettere poi a rischio i successivi passaggi per arrivare in sicurezza al rinnovo dell’affidamento ad Ecoambiente della gestione pubblica, in house, del servizio integrato dei rifiuti, perché l’attuale affidamento scadrà il 31 dicembre prossimo", così la nota di Ecoambiente.

"Ora, quindi, manca davvero solo l’ultimo passo per raggiungere un traguardo a lungo inseguito, con inaspettate difficoltà sorte quando già tutto, lo scorso dicembre, sembrava essere stato definito in ogni dettaglio. Dubbi che, oltre allo slittamento prodotto, hanno portato ad un inevitabile aumento dei costi. Le risposte arrivate dall’Agenzia delle Entrate sulla correttezza di ogni aspetto procedurale e fiscale, unite ad una finale verifica sull’assoggettabilità dell’attività svolta dal Consorzio RSU alle disposizioni Testo Unico delle Imposte sui Redditi, hanno spazzato via ogni possibile ulteriore cavillo e riaperto la strada alla fusione, che è l’esatta riproposizione di quanto già approvato con delibera da ciascuno dei 50 consigli comunali del Polesine a fine 2018, con gli stessi rapporti di concambio, anche se è stata necessaria una nuova perizia di stima per consolidare la validità dell’operazione e dei valori".

"Con il completamento della fusione cesserà di esistere il Consorzio Rsu, in liquidazione dal 2012, i cui beni residui, ad eccezione delle quote di partecipazione in Ecoambiente, dovranno essere tutti trasferiti al Consiglio di Bacino, tranne le piste ciclabili realizzate a Villadose, che passeranno a quel Comune. Le quote di Ecoambiente attualmente possedute dal Consorzio Rsu, il 61,4% del capitale sociale, verranno ripartite tra i Comuni, che del Consorzio sono soci, in proporzione alla rispettiva partecipazione, così che Ecoambiente diventerà direttamente partecipata dai Comuni stessi. I dipendenti del Consorzio sono già stati da tempo trasferiti. Quelli di Ecoambiente, quasi 300, senza contare l’indotto, seguono con trepidazione questi ultimi passaggi che possono garantire il futuro dell’azienda polesana a completa partecipazione pubblica, essenziale per un servizio sempre rivolto alle necessità dei cittadini della provincia di Rovigo ed all’interesse comune".

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