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SINDACATI

"Gli infermieri dell'Iras sono ormai allo stremo"

Un grido di allarme preoccupato, quello lanciato da Davide Benazzo e Cristiano Pavarin

"Gli infermieri dell'Iras sono ormai allo stremo"

Un grido di allarme preoccupato, quello lanciato da Davide Benazzo e Cristiano Pavarin, referenti per la Funzione pubblica dei sindacati Cgil e Uil. Hanno espresso, assieme a una delegazione di lavoratori, la propria seria preoccupazione per la situazione degli infermieri in strutture residenziali come case di riposo, Rsa, Ipab e simili. Sempre meno, con turni sempre più pesanti: una situazione ormai insostenibile, tanto che - hanno denunciato i sindacalisti - c’è chi si licenzia, rinunciando a un lavoro sicuro. “Dicono: ‘Adesso mi riposo, poi si vedrà’. Conosco personalmente almeno due persone che hanno presto questa decisione”, ha sottolineato Pavarin.

Benazzo, da parte sua, ha evidenziato come questi siano i frutti di una programmazione totalmente sbagliata, a livello nazionale, che ha lasciato sguarniti i ranghi di infermieri e medici. A pagare questa situazione, hanno spiegato i sindacalisti, soprattutto le strutture residenziali, con un vero e proprio esodo verso le Ulss, dove le condizioni di lavoro sono migliori e maggiori le garanzie. Situazione, hanno ribadito i sindacalisti, difficile ovunque, ma soprattutto all’Iras. Qui, hanno segnalato, ci sono anche circa 800mila euro di salari accessori, che spetterebbero ai dipendenti, bloccati.

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