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ORDINE DEI MEDICI

Un aiuto concreto per il "Dopo di Noi"

La bellissima iniziativa della cassa dei medici veterinari presentata in anteprima a Rovigo

Un aiuto concreto per il "Dopo di Noi"

Rovigo ospita l'anteprima nazionale di un bellissimo progetto che nasce all'interno della Cassa di Previdenza dei Medici Veterinari, apripista nella tutela del Dopo di noi. E' stato presentata questa mattina in conferenza stampa nella sede dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri e dei Medici Veterinari a Rovigo la presentazione, alla presenza del presidente nazionale dell'Ordine del medici veterinari, onorevole dottor Gianni Mancuso, la incredibile iniziativa della Cassa dei Veterinari a tutela dei ragazzi disabili che sopravvivono ai loro genitori. 

A presentare gli ospiti di questa conferenza, che ricordiamo essere una prima nazionale, il "padrone di casa" il Presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo, Francesco Noce: "Il Dopo di Noi riguarda tutte quelle persone disabili che sopravvivono ai loro genitori e posso essere in grande difficoltà alla morte dei famigliari - spiega - Anche con la pensione di reversibilità non riescono a soddisfare i loro bisogni. L'onorevole Mancuso ha ottenuto in collaborazione con i ministeri un regolamento molto importante a favore di questa situazione. Anche da noi abbiamo delle situazioni davvero difficili che hanno bisogno di attenzione. Oggi gli enti previdenziali non fanno solo assistenza pensionistica, ma vanno ben oltre anche a beneficio dello Stato. Ecco cosa ha fatto quello dei medici veterinari".

"Bene ha fatto il Presidente Noce a ricordare che questo nostro mondo sta fuori dall'Inps: siamo 19 casse che amministrano quasi 2 milioni di professioni italiani - spiega Mancuso - Siamo nati come piccoli Inps: si prendono i contributi e si erogano le pensioni, ma ora, seguendo le esigenze dei professionisti che rappresentiamo, prestiamo assistenza ai nostri iscritti come uno scudo per i professionisti e la loro famiglia. Ringrazio anche i colleghi presenti promotori di questa iniziativa. Questo strumento che abbiamo messo a fuoco, è un 'Adesso e Dopo di noi', si tratta di una condizione molto difficile che preoccupa le famiglie, il pensiero che quando non ci saranno più i genitori devono continuare ad avere una vita dignitosa i figli disabili. Ecco cosa abbiamo fatto: da un lato consentiamo ai colleghi di andare in pensione 2 anni prima con altri tre anni di contributi per prendersi cura dei figli disabili, e dall'altro cambiamo la percentuale di reversibilità della pensione all'80% invece del 60% e fino al 100% se ci sono due figli".

"Mi sono impegnato per portarlo anche nella cassa previdenziale dei medici e spero che questo faccia da apripista a tutte le casse. Grazie per aver fatto da apripista. Ho già avuto ottimi riscontri dai colleghi", ha commentato Noce.

Parola poi al Presidente del Rotary Club di Rovigo, Maurizio Zerilli, che si è fatto promotore di questa iniziativa: "L'evento di oggi è stato fortemente voluto dal Rotary Club di Rovigo sono tanti anni che ci occupiamo della disabilità e stiamo seguendo con grande attenzione progetti come questo. Questa è una prima nazionale, grazie per quello che avete fatto e per aver scelto Rovigo per presentarlo". Anche il Presidente dell’ordine medici veterinari Rovigo, Andrea Feliciati, ha espresso grande soddisfazione: "Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa. Si tratta di una tutela di importanza basilare, una cosa che deve essere nelle nostre coscienze, sempre al primo posto: prendersi cura di chi è in difficoltà".

"Mi auguro che l'apertura venga globalizzata anche alle altre casse - ha detto Monica Pavan del Lions club di Rovigo - ho accettato in maniera decisa l'invito di Maurizio del Rotary, bella l'idea di condividere questo bellissimo progetto. E' un onore condividere queste idee, anche noi come il Rotary facciamo volontariato e portiamo avanti idee e progettualità che mancano nel nostro territorio per coprire i buchi. Noi cerchiamo di colmare aiutando il territorio e chi sta peggio di noi".

Daniele Silvestri consigliere dell'Enpav: "Alla proposta di Annibale Carruso vedere 100 mani alzate che all'unanimità senza richiesta di emendamenti approvano in pochi minuti è stata una emozione grande. Noi in quel momento abbiamo scritto un pezzo di storia della cassa nella speranza che tutti possano seguire questa iniziativa. E la prima abbiamo deciso di farlo a Rovigo perché da 31 anni ad Albarella ospitiamo ragazzi diversamente abili e tutti i club della provincia fanno il possibile per la disabilità. Da anni siamo precursori nell'attenzione per i disabili". "Anche a Rovigo si possono fare grandi cose", ha concluso Noce. 

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