you reporter

L'evento

La Mille Miglia incanta il Polesine

I bolidi hanno costeggiato tutta la Sinistra Po, per poi salire sull’argine a Guarda

Lo storico serpentone di auto storiche ha incantato la Sinistra Po. Il passaggio delle macchine d’epoca iscritte all’edizione 2020 della Mille Miglia, è iniziato verso le 15.30 quando lungo la strada regionale Eridania hanno iniziato a sfrecciare i primi bolidi accompagnati da un suggestivo e meraviglioso rombo che ha regalato emozioni a quanti si sono ritrovati lungo il percorso per ammirarli.  Le auto, salivano poi sulla sommità arginale appena passato l’abitato di Gaiba, per poi procedere lungo la riva sinistra del grande fiume Po fino al ponte di Santa Maria Maddalena.

In molti non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento che ogni anno attira lungo il percorso, centinaia di appassionati e semplici curiosi che si fermano in punti strategici per poter vedere le fantastiche vetture d’altri tempi.
Anche quest’anno la corsa di auto d’epoca più attesa e conosciuta nella nostra penisola, è passata per l’Alto Polesine per poi fare tappa a Ferrara. Le spettacolari auto storiche della Mille Miglia hanno attraversato così una parte della nostra provincia. Provenienti da Brescia, da dove a corsa è partita, il corteo di auto storiche ha attraversato i suggestivi Comuni del lago di Garda, Desenzano e Sirmione, ed è poi passato per Villafranca di Verona, Mantova, per poi giungere nella nostra provincia attraversano tutti i Comuni rivieraschi, per poi attraversare il ponte sul Po per arrivare a Ferrara e Ravenna e per concludere la prima giornata di gara a Cervia-Milano Marittima. La strada arginale è rimasta chiusa al traffico, anche se molti sono stati i curiosi che non hanno voluto perdersi il passaggio delle automobili e hanno raggiunto le piazzole di sosta a piedi o in bicicletta.

Numerosi anche i bambini che accompagnati dai genitori, sono rimasti affascinati nel vedere passare le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Lungo il percorso che collega Melara con Occhiobello, non si percorreva chilometro senza trovare qualche gruppetto di persone ferme, anche in macchina, per gustarsi il passaggio di qualche bolide. Le prescrizioni dettate dalla lotta alla diffusione del Covid-19 hanno fatto saltare quest’anno appuntamenti ormai storici come la “1000 litri” che si teneva in un bar di Gaiba e il tradizionale rimorchio carico di vino e panini con il salame, organizzato da una compagnia di ragazzi che aveva reso la loro partecipazione e la loro presenza, una delle caratteristiche della corsa.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl