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COMUNE DI ROVIGO

Conguaglio Tari, giunta sotto attacco

Moretto (Fdi) e Aretusini (Lega): “Fatto poco per le famiglie povere, e scarsa informazione sugli sgravi”

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Il Comune di Rovigo

09/11/2020 - 11:04

Non si fermano le polemiche sul conguaglio Tari, ed anche l’opposizione attacca la giunta comunale. Sulla questione Tari è intervenuto il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Mattia Moretto, che essendo postino di professione ha sentito da vicino le proteste dei molti residenti che si sono visti consegnare il bollettino da pagare. “Questa è stata la settimana in cui ai cittadini è arrivata la Tari da pagare - spiega Moretto - che inizialmente si era deciso di dividere in quattro rate, questo è il conguaglio. Tutto vero, ma bisogna anche dire che è una verità molto fluida in totale divenire. Le scelte che si sono fatte qualche mese fa devono e possono essere riviste. Molti altri Comuni l’hanno fatto. In attesa di aiuti statali e comunali, che potrebbero arrivare tra qualche settimana non si può pensare che non si potesse decidere di poter posticipare ai primi mesi dell’anno prossimo il pagamento del conguaglio della Tari”.

Moretto aggiunge che “c’è molta gente ancora in cassa integrazione, negozi che lavorano con orari limitati o addirittura realtà che sono chiuse del tutto. Con questa situazione pensare al conguaglio non è proprio il massimo, si poteva benissimo spostare il termine”. E continua: “Il discorso dell’assessore Pavanello, che affermava che dei 475mila euro di plafond messi a disposizione delle attività solo 60 mila euro sono stati richiesti, è un campanello d’allarme perché significa che rimangono più di 400mila euro non spesi. Il Comune dovrebbe far conoscere meglio le proprie iniziative a favore del commercio, in modo da dare l’opportunità ai cittadini di richiedere gli aiuti o gli sgravi. Faccio fatica a pensare che tutti sapessero di questa possibilità, perché credere che in una realtà dove la gente fatica ad arrivare a fine mese restino soldi non richiesti è molto difficile. Credo invece che non sia stata data un’adeguata ed efficace informazione di questa opportunità”.

E non risparmia critiche al Comune nemmeno Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale: “Non posso entrare nel merito del calcolo di un conguaglio, ovviamente. Posso unicamente fare notare come, ad oggi, al di là di tanti proclami, il Comune, sul fronte Tari e tributi locali, non abbia fatto nulla per le famiglie rodigine colpite dalla crisi. E sono tante. Fa sorridere leggere l’assessore Pavanello che spiega alle famiglie che ‘il conguaglio va pagato’. Lo sanno, assessore, non si preoccupi. Magari sono in stato di bisogno, ma non sono stupide. Ci auguriamo ve ne rendiate conto, che una cosa non implica l’altra. I tributi vanno pagati, ovviamente. Il problema, però è che per le famiglie, a oggi, nel pieno della seconda ondata, sul fronte sgravi Tari, nonostante le promesse non è stato fatto nulla”.

E rivolto ai componenti della giunta: “Vi vantate di avere impegnato oltre 400mila euro per gli sgravi alle aziende. Peccato che ne abbiano domandati solo 60mila euro. Come mai? Forse avete pubblicizzato poco e male questa opportunità, causa quella distanza con la città reale che è uno dei mali della vostra amministrazione? O forse avete proprio sbagliato a fare i conti, non lasciando nulla alle famiglie? Sia l’una che l’altra delle due opzioni rappresenterebbero, in ogni caso, brutti errori. Quindi, assessore, per una volta, in giunta e in amministrazione, dismettete quell’aura professorale che voi stessi vi siete dati. Qui, a Rovigo e in Veneto, la gente ha sempre lavorato duro e pagato le tasse. Pensate, piuttosto, a mantenere le promesse. Per ora, per quanto concerne le famiglie, non lo avete fatto”.

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