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Tribunale

Si tolse la vita in ospedale, sette indagati

Per la morte di Davide Piovan, 21enne di Stanghella suicidatosi gettandosi dalle scale nell'ospedale di Rovigo, imputati medici e personale

Si tolse la vita in ospedale,  sette indagati

L'ospedale di Rovigo Santa Maria della Misericordia

Per il suicidio di Davide Piovan, 21enne di Stanghella in provincia di Padova, che si tolse la vita il 5 aprile del 2016 gettandosi dalla tromba delle scale dell'ospedale di Rovigo, sono imputati sette tra medici e personale del nosocomio rodigino con l'accusa di omicidio colposo. Il prossimo 15 dicembre verrà celebrata l'udienza preliminare nella quale i sette dovranno rispondere alle accuse mosse dal sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo, ovvero non aver attivato le misure idonee a prevenire il suicidio del 21nne, che lavorava come cuoco in una pasticceria di Solesino, in provincia di Padova. Erano le 12 circa del 5 aprile 2016, il 21enne era ricoverato in osservazione breve per i postumi dell’incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto il giorno prima. Uno scontro che non aveva avuto gravi conseguenze sul giovane, che infatti riusciva a muoversi in autonomia. Ad un certo punto il ragazzo sembra avesse detto alla madre, che lavorava come caposala in un reparto dell’ospedale, che sarebbe andato al bagno. E invece in quel momento il 22enne uscì dall’area del Pronto soccorso, eludendo la sorveglianza, proseguì verso la scala mobile della hall, si spostò nell'area dove la scala porta ai piani superiori e, una volta arrivato al se sesto piano, si gettò di sotto, morendo sul colpo.

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