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ISTRUZIONE

I giovani azzurri chiedono più investimenti nella scuola

Il direttivo dei giovani di Fi critica la Dad: “Servono reti web più veloci”

Le scuole potrebbero rimanere chiuse fino a Maggio

24/01/2021 - 17:20

Servono “reti internet più veloci, maggiori investimenti e nuove modalità di insegnamento” ma anche “aule riorganizzate, ridistribuendo spazi e alunni” e un “trasporto pubblico che coinvolga i mezzi privati, per ridurre al minimo il periodo di chiusura delle scuole”. E’ il futuro dell’istruzione visto dal direttivo provinciale di Forza Italia Giovani, che in videocall si è interrogato sulle problematiche della scuola.

“All’interno del nostro coordinamento giovanile polesano - spiega il coordinatore Alberto Marinelli - ci sono ragazzi di diverse età ed ovviamente con ruoli differenti all'interno della società, c'è chi studia, frequenta scuole superiori o università e c'è chi lavora. I ragazzi hanno segnalato come spesso anche la connessione internet possa creare problemi nel seguire le lezioni, ma soprattutto la fatica nel rimanere concentrati a seguire la didattica, con molti casi di forti emicranie e offuscamento della vista dovuti alle molte ore passate davanti allo schermo, rivalutando una volta in più il valore dell’aula e la presenza fisica del docente”.

“Ho chiesto loro cosa si potrebbe fare, visto che opzioni alternative data la situazione e il momento storico che stiamo vivendo non aiutano di certo a trovarne di nuove - riferisce ancora Marinelli - questa famosa e tanto discussa didattica a distanza può essere però migliorata”.

“I giovani - spiega il coordinatore dei baby azzurri - guardano sempre più alla politica con speranza e curiosità ed è ora che la politica sia all'altezza delle loro aspettative; guardando al fondo Next-Generation Ue che proprio alle nuove generazioni dovrebbe essere rivolto, ci auguriamo sia efficace per dare nuovo slancio ad una scuola sempre più allo sfascio, cercando di impegnare le risorse non per comprare banchi a rotelle, o monopattini, ma per sperimentare e rendere realtà nuovi e più efficaci metodi di insegnamento, il tutto dentro le nostre scuole. Questo funesto periodo, fatto anche di incontri virtuali, ha fatto riscoprire a molti il valore vero della presenza e noi continueremo il nostro impegno per stimolare il governo a restituire al più presto a tutti i nostri giovani la presenza nelle scuole, il luogo basilare per la formazione e la crescita degli uomini del domani”.

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