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IL CASO

"Tribunale, la maggioranza scarica tutta la responsabilità sul sindaco. Lasciatelo in convalescenza e affrontate il confronto"

L'intervento della lista civica Menon dopo la richiesta dei civici di maggioranza di rimandare il consiglio per l'assenza del sindaco

"Tribunale al Maddalena? Ne discuta il consiglio comunale"

I consiglieri Sette, Bonvento, Menon e Milan

03/03/2021 - 10:25

"Non ci piacciono le polemiche e le strumentalizzazioni e attenendoci ai fatti vogliamo rispondere a quella parte di maggioranza che avrebbe voluto posticipare nuovamente il consiglio comunale di oggi 3 marzo", sono le parole dei consiglieri della Lista Menon a seguito della richiesta di una parte della maggioranza di Palazzo Nodari di poter spostare il consiglio monotematico sul tribunale autoconvocato dalla minoranza perché il sindaco sarà assente. 

"Da agosto 2019 chiediamo al sindaco ed alla maggioranza che il tema Tribunale venga affrontato in consiglio - spiegano i consiglieri della Lista Menon - Perché? Semplice, perché era ed è un argomento importantissimo per la nostra città!
Tutti gli schieramenti politici si erano spesi in campagna elettorale, con  proclami e addirittura con  raccolte firme!
Invece nel corso di questi 18 mesi, abbiamo ricevute poche e frammentate notizie su cosa stesse succedendo e soprattutto non c'è stata in consiglio comunale una relazione accurata e una condivisione di idee, per poter camminare tutti insieme verso un'unica direzione e salvaguardare la presenza del Tribunale così come proclamato. Purtroppo in questi due anni abbiamo appreso le intenzioni del sindaco da interviste e comunicati stampa, addirittura in un'intervista, il sindaco esprimeva la  preferenza su una sede anzichè un'altra, senza il benchè minimo confronto. Mai si è voluto affrontare in consiglio questo argomento dando sempre per scontato che tutto era oramai scritto e che nulla si potesse fare per sovvertire gli eventi, i tempi per il sindaco non sono mai stati quelli giusti per fare un consiglio".

"Nell'ultima conferenza capigruppo  abbiamo richiesto che si potesse svolgere il monotematico prima della venuta del tecnico ministeriale, pertanto prima del 10 marzo, ma questo ci è stato negato. Allora grazie al nostro regolamento comunale , che tutela la democrazia,  abbiamo autoconvocato un consiglio comunale sul tema, dopo aver invano aspettato che il sindaco lo convocasse. Atto che per la maggioranza viene interpretato come lesa maestà, quando invece è il meccanismo più tutelativo e partecipativo previsto dal regolamento. Non vogliamo attendere l'esito come dichiarato nella nota dei "civici di maggioranza" e soprattutto non vogliamo attendere inermi ed impassibili come è stato fatto fino ad ora, perchè se fosse vero che tutto è deciso esternamente, allora in campagna elettorale si sono presi in giro i cittadini. Arriverà da Roma un tecnico incaricato, e pertanto noi vogliamo che all'interno del consiglio di oggi, si possa decidere  che rappresentanti  della maggioranza e dell'opposizione, possano accompagnare questo tecnico durante il sopralluogo, per rendere testimonianza diretta e dare chiavi di lettura che possano garantire una decisione veloce e di reciproco interesse per l'intera cittadinanza, ad esempio la zona ex Questura, se fosse necessario, può essere incrementata della limitrofa area ex vigili, abbandonata da tempo. Posticipare il consiglio a dopo il giorno 10 marzo significherebbe aver perso un altro importante treno".

"Ci spiace che il sindaco non possa partecipare per convalescenza e gli facciamo tanti auguri, ma dobbiamo discuterne prima della del 10 marzo. Concludiamo dicendo che è molto triste ed imbarazzante, che un comune di 50 mila abitanti, con una giunta, assessori preposti ed una maggioranza ben nutrita si debba sentire a disagio nel dover trattare questo tema, dovendo scomodare il sindaco che proprio perché in convalescenza, dovrebbe aver la possibilità di continuare tranquillamente a trascorrere nel dovuto riposo le giornate in modo idoneo a garantirgli un rientro nel pieno della salute, ed invece si ricercano alibi affermando che in talune situazioni il sindaco da solo si è confrontato nelle opportune sedi, scaricando di fatto su di lui tutta la responsabilità, e non assumendosi invece oneri ed onori che spettano ad una maggioranza".

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