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CONSIGLIO COMUNALE

Tribunale, torna in auge la Silvestri

Dibattito aperto, con la lista Gaffeo che però lascia l’aula “senza il sindaco non ha senso”

Tribunale, torna in auge la Silvestri

04/03/2021 - 11:50

Il timore, fino a ieri mattina, era che la maggioranza non si presentasse all’appuntamento del consiglio comunale che aveva come tema la futura sede del Tribunale di Rovigo. E in effetti, hanno abbandonato la riunione i rappresentanti del Forum e della lista Gaffeo, dopo gli interventi istituzionali del vicesindaco Tovo, del comitato “Tribunale in centro” , rappresentato da Lorenzo Panello, del presidente dell’ordine avvocati Enrico Ubertone e di Italia Nostra, che ha inviato una nota con le sue opinioni sulle due soluzioni prospettate dell’ex questura (“non è accettabile per via della sua storia legata alle mura medievali”) e dell’ex Banca d’Italia (“accettabile”).

Il consiglio monotematico, fortemente voluto e richiesto da tutti i gruppi d’opposizione, si è tenuto. Il vicesindaco Roberto Tovo, che ha relazionato al posto del sindaco Gaffeo, assente perché in convalescenza, ha illustrato tutti i passi fatti finora, compreso l’ultimo interpello al Demanio per un accesso agli atti sulla Caserma Silvestri. “Il demanio - ha spiegato Tovo - in un incontro in prefettura del 2 febbraio ha confermato di dare per esclusa l’area dell’ex Caserma Silvestri, invece ha fatto riemergere l’ex caserma Gattinara o ex questura. Qui ci risultano realizzabili 9mila metri quadri, sui 12mila metri quadri richiesti dal Ministero”. A questo proposito Tovo ha sottolineato che la soluzione ha un impatto urbanistico da valutare per la viabilità della zona.

La seconda opzione, ha sottolineato ancora il vicesindaco, riguarda l’ex Banca d’Italia e il palazzo della Vetro. In ogni caso, il 23 febbraio scorso Tovo ha dato notizia di un sopralluogo del presidente del Tribunale Risi e del procuratore insieme al Demanio, nella Caserma Silvestri. Che dunque torna in auge. Anche se il presidente dell’ordine degli Avvocati Enrico Ubertone avverte: “Gli spazi rimasti disponibili sarebbero non proprio centrali, ma più vicino a viale Oroboni, con accesso dalle vie laterali come via Verona”.

Il collega del Comitato Tribunale in centro, Lorenzo Pavanello, ha voluto sottolineare come l’amministrazione comunale sia stata poco tempestiva nelle comunicazioni sulle decisioni prese e in ogni caso ha assicurato: “Vigileremo”.

Un maggiore coinvolgimento da parte di tutta la città è stato richiesto a gran voce da tutti i consiglieri intervenuti: Gambardella e Rossini (Lista Gambardella), Moretto (Fdi) e Noce (Lega).

“L’inerzia dimostrata dalle scorse amministrazioni - ha ricordato Giorgia Businaro capogruppo del Pd - ha impedito di collocare il palazzo di Giustizia nella sede dell’ex carcere minorile. Il Pd esprime apprezzamento rispetto al lavoro svolto dal sindaco Edoardo Gaffeo e comunque vista l’assenza del sindaco che si è occupato in prima persona del tema, risulta un confronto non completo”. Sull’argomento, insomma, ci si tornerà certamente, a breve, quando arriverà l’ingegnere incaricato dal ministero della Giustizia, Gianmarco Mattei, atteso a giorni a Rovigo.

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