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IL CASO

"Poste penalizza gli anziani e incentiva gli assembramenti"

Dura presa di posizione di Andrea Bimbatti

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Andrea Bimbatti, commissario vicario di Forza Italia

05/03/2021 - 09:30

"La questione dell'apertura degli sportelli postali nelle periferie o in alcuni piccoli comuni tiene banco ormai da alcuni mesi, e le risposte di Poste Italiane sono sempre state vaghe o comunque indirizzate a non ascoltare nessuna delle segnalazioni che provenivano dal territorio rodigino e polesano". Lo spiega Andrea Bimbatti, commissario Vicaro di Forza Italia, ex vicesindaco, assessore e consigliere comunale.

"Non solo Poste - prosegue la sua analisi - non ha dato riscontro alle notevoli lamentele legate alle frequenti file presenti di fronte a quasi tutte le agenzie, ma l'ultimo comunicato è paradossale, inaccettabile per i cittadini che necessitano di un servizio che soprattutto nei piccoli paesi e nelle frazioni rappresenta un presidio di riferimento. Torno  a ribadire che non vi è nessun problema nei confronti del personale che spesso si prodiga molto per evitare che le persone siano obbligate a rimanere fuori in piedi al freddo, come è spesso successo nei mesi appena trascorsi che sono stati caratterizzati come è naturale da freddo, vento e a volte piogge".

"A fronte delle segnalazioni provenienti anche da sindaci del territorio la risposta è sempre stata così è se vi pare, diversamente arrangiatevi, in buona sostanza. L'ultimo comunicato dice che alcuni sportelli sarebbero chiusi a giorni alterni per questioni legate al Covid, bene, la risposta che ci si aspetta da Poste Italiane dovrebbe essere l'esatto opposto, e cioè che apra tutti gli sportelli tutti i giorni in tutte le realtà dove sono presenti le agenzie, così come è successo in altre province. O forse la città e la provincia di Rovigo sono considerate di serie B da Poste Italiane? Tenere alcuni sportelli chiusi, e affermare con superficialità che ci può tranquillamente spostare, significa non capire che gli sportelli di periferia vengono utilizzati per lo più da anziani, dalle persone più fragili, da chi magari non ha mezzo di trasporto per spostarsi con facilità, e sarebbe obbligato a farlo con costi a carico di chi?".

"Mantenere alcuni sportelli chiusi significa rischiare di creare assembramenti in altri sportelli, che oggi vanno scongiurati. Una risposta di poste italiane che dimostra scarsa sensibilità nei confronti delle fasce deboli della cittadinanza che ancora vuole o deve rivolgersi a poste italiane per una serie di attività personali. Nell'esprimere profondo disappunto  verso Poste Italiane per il comportamento assunto nel nostro territorio, torno a chiedere l'intervento del presidente della provincia e del prefetto affinché stimolino i vertici di Poste Italiane a non continuare in questo rimpallo di comunicati stampa che non risolvono affatto il problema, ma servono esclusivamente ad irritare chi si aspetta, soprattutto in questo periodo, risposte concrete che sicuramente non hanno aggravi di costi per l'azienda, essendo sportelli che prima della crisi Covid sono sempre stati aperti tutta la settimana".

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commenti 1
  • Maass

    05 Marzo 2021 - 14:02

    Poste italiane, come molti uffici pubblici, i tutti gli istituti di credito, fanno bene a continuare questa politica. I cittadini un anno fa non si sono ribellati; quindi hanno creato un precedente, ora fanno rimostranze? Troppo tardi! Di ragione a Poste Italiane dovevamo farci rispettare qnd era ora, anche perché nulla è cambiato in questi 13 mesi!!!!

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