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Inclusione e pulizia del Langer

Percorsi di volontariato per valorizzare e recuperare il patrimonio ambientale e culturale grazie a Legambiente ed Enaip

Inclusione e pulizia del Langer

17/03/2021 - 19:11

Legambiente ed Enaip partecipano al progetto “Involve”. Il circolo polesano “A. Langer” di Legambiente e la scuola di formazione professionale Enaip di Rovigo, hanno partecipato nei giorni scorsi alla realizzazione del progetto Involve integration of migrants as volunteers for the safeguard of vulnerable environments. Legambiente è leading partner del progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, direzione generale migrazione e affari interni, attraverso il programma Amif - Asylum, migration and integration fund. Il progetto, partito nel gennaio 2019, si propone di migliorare l’inclusione dei cittadini dei Paesi terzi attraverso percorsi di volontariato volti al recupero e alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, con l’obiettivo di contribuire tutti insieme, cittadini dei Paesi terzi ed europei ospitanti, alla costruzione di comunità più sicure e coese. In particolare a Rovigo, nei mesi scorsi, è stata fatta pulizia al parco Langer.

Il progetto costruisce e sperimenta un modello di inclusione sociale modulato per città di piccole, medie e grandi dimensioni, che coinvolga le istituzioni locali come protagoniste di questo modello, insieme alla società civile e quindi ai cittadini delle comunità ospitanti e dei Paesi terzi che contribuiscono insieme alla valorizzazione del territorio. Il modello verrà sperimentato in sette località pilota: Rovigo, Paestum e Scicli in Italia; Veynes e Communauté de communes du Pays de Saint-Aulaye in Francia; i distretti Pankow and Neukolln a Berlino in Germania. Cittadine di piccole, medie e grandi dimensioni dove numerosi stranieri si sono già stabiliti da tempo ma non sono ancora integrati nel tessuto sociale delle comunità ospitanti.

Entrando nello specifico di quanto realizzato nell’hub polesano, Legambiente ha deciso di concentrarsi sulle ragazze e i ragazzi di seconda generazione portando nelle scuole le attività del progetto. “Attualmente nel progetto sono coinvolti l'istituto Enaip e l'Ipsia Enzo Bari di Badia Polesine - racconta Giulia del circolo rodigino di Legambiente - tra gli obiettivi del progetto c’è quello di sviluppare un ‘modello di inclusione’ che possa essere attuabile e replicabile a seconda delle dimensioni delle città. Per discutere di questi modelli era necessario coinvolgere i soggetti locali e le istituzioni della città per capire come rispondere ai bisogni del territorio, ecco perché abbiamo organizzato il ciclo di incontri con gli amministratori locali”. Per raggiungere l’obiettivo generale il progetto si sviluppa su tre assi principali: sensibilizzazione della comunità ospitante attraverso i local community hub, capacity building degli enti locali e coinvolgimento degli immigrati.

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