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Rovigo

Inter campione, festa in sordina

Niente cori né “boati” al triplice fischio che ricuce dopo 11 anni il tricolore sulle maglie nerazzurre

Inter campione, festa in sordina

02/05/2021 - 20:55

Saranno le limitazioni anti-Covid, sarà quello che volete, ma dopo 9 anni di “regno” bianconero e a 11 dall’ultimo scudetto festeggiato, in molti, oggi pomeriggio, si aspettavano un’orda nerazzurra nel centro di Rovigo, come ai tempi d’oro. Invece, i festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter, vinto comodamente “in divano” grazie al Sassuolo che ha fermato sul pareggio l’Atalanta, sono andati in scena in tono minore.

Sono le 16.51 quando, al termine dei tre minuti di recupero assegnati nella gara di Reggio Emilia, l’Inter si laurea campione d’Italia. Uno scudetto a suo modo storico perché arriva dopo nove anni di strapotere juventino (gli acerrimi nemici...) e segna il sorpasso sui cugini milanisti, con 19 tricolori a 18. Eppure, bisogna aspettare le 18.30 perché nel centro di Rovigo risuonino i primi cori. Più del tradizionale “I campioni dell’Italia siamo noi”, ad alzarsi è un “Chi non salta è rossonero”, seguito dall’immancabile “Milan, Milan, vaff...”.

Il corteo nerazzurro parte dal Corso del popolo e in breve raggiunge piazza Vittorio dove però sono meno di un centinaio i tifosi che “affollano” il liston: mascherina d’ordinanza per tutti, in molti indossano la maglia nerazzurra in varie fogge, dalla più vecchia (sponsor Fiorucci ostentato con orgoglio) fino alle divise più nuove, compresa quella della prossima stagione, già in commercio (ma ancora senza tricolore sul petto, per scaramanzia).

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