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Parte il domino delle poltrone

Tutti in attesa delle mosse del sindaco di Rovigo. E a ottobre la presidenza della Provincia

Parte il domino delle poltrone

Il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo

31/05/2021 - 10:27

Pronti via, manca poco al gioco preferito dai politici polesani. Che non è il Monopoli, e nemmeno la Battaglia navale, anche se qualche affinità potrebbe esserci, ma il domino delle poltrone.

Entro una decina di giorni, 15 al massimo, infatti scatteranno le operazioni per la sostituzione di cda e governance in molte società partecipate, cosa che da sempre è nel mirino dei partiti politici. Un giochino che sarà innescato dal rinnovo delle cariche in As2 e che, a cascata, farà schizzare gli atri tasselli al loro posto, o lontano dai posti che in questi giorni molti stanno pianificando.

Entro la prima quindicina di giugno il comitato di controllo di As2 dovrà definire il nuovo cda, che poi sarà ratificato dall’assemblea dei sindaci. sarà il primo passo di danza del valzer (dal gioco al ballo) dei posti.

Per quel che riguarda As2 saltato il nome di Francesco Musco, a lungo caldeggiato dal sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, si stanno attendendo le nuove linee del primo cittadino di Rovigo. Di sicuro se Rovigo vorrà continuare ad indicare il nome del presidente di As2 (difficile la riconferma di Paolo Frigato, in quota Lega), come è stato fino ad ora, dovrà scendere a patti o con il Comune di Occhiobello, con il quale nelle scorse settimane c’è stato un furibondo scontro a causa delle azioni As2 dismesse dal Comune di Badia; oppure con Forza Italia, visto che il 35% delle azioni sono detenute dalla Provincia, quindi del presidente forzista Ivan Dall’Ara, e dal presidente del consiglio di bacino rifiuti, il sindaco di Trecenta, anche lui forzista, Antonio Laruccia. L’ipotesi alternativa è di un asse tra Occhiobello e Fi per lasciar fuori Rovigo, e in questo senso nei giorni scorsi le trattative non sono mancate. Per ora tutti sono alla finestra, in una sorta di stallo alla messicana, dove chi fa la prima mossa rischia di finire spacciato.

La definizione del cda di As2 farà scattare il famoso domino delle poltrone, perché nelle settimane successive si nomineranno altri cda, la possibilità quindi di trovare caselle vuote per le tessere rimaste “al vento”. E così arriveranno i cda di Polaris, Asm spa, e, più avanti, Ecoambiente. Senza dimenticare il cda dell’Ater, di nomina regionale, dove la presidenza potrebbe vedere la riconferma di Guglielmo Ferrarese (Lega), non è esclusa una riconferma anche per Gianfranco Munari, del Pd, con un possibile terzo ingresso in quota Lega (si parla di un consigliere comunale di Rovigo).

Per quel che riguarda Polaris sembra ancora in piedi un duello fra Andrea Bimbatti (Fi) e Ivano Gibin (Fdi), mentre per Asm spa la pista prevalente pare essere quella di una riconferma di Giuseppe Traniello Gradassi (Pd), anche se non sono escluse sorprese, che potrebbero andare dalla scelta di un amministratore unico, alla parziale riconferma del cda, ad un totale cambio di governance.

Il girotondo delle nomine, però si chiuderà solo ad ottobre, con la posta più grossa in palio, ossia la presidenza della Provincia. I partiti si stanno già posizionando, anche se occorrerà attendere la tornata elettorale delle amministrative di ottobre. Per ora i nomi che circolano sono sempre gli stessi: dal renziano Leonardo Raito al sindaco di Stienta Enrico Ferrarese, sostenuto dalla Lega.

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