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URBANISTICA

Lo strano (e folle) caso di via Buffetti

Smontate le impalcature di una delle costruzioni abbandonate. Da chi? E adesso cosa succede?

Lo strano (e folle) caso di via Buffetti

20/07/2021 - 09:41

Impalcature smontate e area ripulita, come se da un giorno all’altro dovessero riprendere i lavori. Ma tutti sanno che non è e non sarà così. Perché quelle due palazzine mai finite in via Buffetti, in Commenda, sono destinate a diventare il simbolo di una stagione che in tanti, a Rovigo, vorrebbero dimenticare.

E’ la storia della 6M della famiglia Mancin, che in quell’area in Commenda ha edificato a cavallo degli anni 2000 una serie di palazzine finite poi al centro di una quelle infinita: una never ending story in salsa polesana, con abusi edilizi, condanne, dimenticanze...

Ma torniamo alle impalcature di una delle due palazzine di via Buffetti, finite come gli altri beni in un limbo fatto di inchieste e abusi da cui non usciranno mai più. Dopo che per anni i residenti avevano chiesto (senza essere ascoltati) che l’area venisse rimessa in sicurezza e ripulita, dopo le ordinanze del Comune - puntualmente ignorate - mirate ad ottenere il ritorno al decoro per un quartiere residenziale fra i più nuovi di Rovigo, all’improvviso poco tempo fa le impalcature sono state tutte smontate e portare via, lasciando solo lo scheletro della costruzione. Come mai? E’ una curiosità, visto che attorno a quelle palazzine - ma più in generale attorno a quell’area - le cose fin dall’inizio non sono state di certo portare avanti in maniera lineare e trasparente.

Ma soprattutto è uno smontaggio che pone di fronte ad una domanda: e adesso cosa ne sarà di quello scheletro di edificio? E di quello che invece è ancora circondato da impalcature? Mistero. Ci sono di mezzo abusi edilizi e tante storie... Il rischio che resti lì chissà per quanto tempo ancora è reale e concreto. Ma è anche un episodio che riporta sotto i riflettori una vicenda in realtà mai completamente archiviata. Anzi. C’è una pesantissima sanzione del Comune di Rovigo nei confronti della 6M, di cui si sono perse le tracce. E’ stata pagata? C’è stata una transazione, un accordo, qualcosa? Noi siamo rimasti a più di un anno fa quando il consigliere comunale Antonio Rossini aveva presentato un’interrogazione chiedendo al sindaco e all’assessore “di rendere conto delle sanzioni comminate nel 2015 alla ditta 6M della famiglia Mancin per difformità dimensionali relative ad alcuni condomini realizzati nell’ambito della lottizzazione di via Benedetto Croce e via Buffetti”. All’epoca si capì che qualcosa si stava muovendo. Forse. Innanzitutto la cifra: parliamo di un milione e 360mila euro, inseriti da anni alla voce di bilancio dal nome poco rassicurante di “Fondo di crediti di dubbia esigibilità”. Ovvero: soldi che ci spettano come comunità ma che non si sa se arriveranno mai. Le sanzioni portano la data del 16 giugno 2015 e la firma è dell’ex dirigente Giampaolo Ferlin. Dallo scorso anno sono state affidate per la riscossione ad Equitalia.

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