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Pass per le sagre? “Improponibile”

Zanella: “Impossibile gestire i controlli, si rischia la fine del settore. Non si deve esagerare”

Pass per le sagre? “Improponibile”

31/07/2021 - 20:40

Alessandro Caberlon

ROVIGO - Green Pass necessario anche per fiere e sagre. Quella che sembrava essere solo un’ipotesi è diventata realtà. Le nuove regole del Green Pass valgono anche per “spettacoli ed eventi pubblici, sagre e fiere”. Dal prossimo 6 agosto, infatti, il pubblico che partecipa alle varie manifestazioni che le associazioni e le Pro loco organizzeranno anche nella nostra provincia, dovrà essere munito della tanto discussa “certificazione verde”, quindi aver ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid o aver effettuato, nelle ultime 48 ore, un tampone risultato negativo. Una misura che, inevitabilmente, impone una riflessione per quelle amministrazioni comunali e quelle associazioni che hanno già messo a calendario eventi e manifestazioni per animare la calda estate polesana. Dopo un anno e mezzo durante il quale era sufficiente applicare il protocollo sanitario in vigore, garantendo la distanza di sicurezza, la sanificazione, l’obbligo della mascherina e pochi altri accorgimenti, ora è diventato obbligatorio il possesso del Green Pass che rischia di mettere in seria difficoltà soprattutto l’organizzazione di eventi diffusi dove non sarà semplice una delimitazione vera e propria dell’area di spettacolo, mentre meno complicata sarà la gestione di manifestazioni o eventi circoscritti ad uno spazio definito.

Viene da pensare che alcune associazioni rischieranno di dover alzare bandiera bianca, mentre i “piccoli” riusciranno a resistere. Organizzare eventi d’ampia portata è diventato un vero e proprio percorso a ostacoli anche per il fatto che un numero maggiore di regole e di verifiche, significa ovviamente un aumento dei costi e una maggiore difficoltà organizzativa della scorsa estate quando i forfait furono comunque parecchi.

Positivo sulla vicenda, il presidente provinciale delle Pro loco Gianni Ghisellini: “Tenteremo di superare anche questa nuova difficoltà che si va ad aggiungere a quelle precedenti e al difficile momento che stiamo attraversando - spiega Ghisellini - Attendiamo di avere chiarezza sulle nuove direttive ma sono sicuro che ce la faremo anche questa volta. Credo che la novità del Green Pass sia una cosa che si potrà affrontare solo se si riuscirà a gestire in maniera snella la questione del controllo. Si dovranno circoscrivere tutte le manifestazioni per avere un controllo degli accessi agevole e poi bisognerà capire chi dovrà fare questi controlli - continua il presidente - Se qualcuno si rifiuta di esibire il Green Pass, come dobbiamo comportarci? Con che autorità e responsabilità li potremo o meno allontanare? Nessuno di noi è un pubblico ufficiale e non possiamo nemmeno pensare di chiamare ogni volta le forze dell’ordine”.

Preoccupato ma fiducioso Giancarlo Zanella di Cofipo: “Aspetterei a commentare perché occorre attendere la Gazzetta ufficiale e la pubblicazione dei decreti per vedere cosa dicono le norme. Credo che siano in corso trattative e interlocuzioni fra associazioni e istituzioni per evitare misure drastiche. Se le misure per sagre e fiere all’aperto fossero quelle di cui si parla diventerebbe tutto improponibile. Si rischierebbe di far morire un intero settore economico. Davvero il governo si vuole prendere questa responsabilità? Controllare ogni evento di piazza col Green pass significa impiegare due o tre minuti per ogni persona, controllare e monitorare ogni accesso a piazze e vie. Improponibile. E poi perché controllare solo manifestazioni di piazza e non i mercati? Occorre fare chiarezza fino in fondo”.

Era facile intuire che questa nuova regola sul Green pass avrebbe ingarbugliato e non poco il già difficile quadro generale, senza che vi sia chiarezza circa i relativi protocolli d’applicazione. “Sono sicuro che riusciremo a farcela - conclude Ghisellini - La gente ha voglia di uscire e partecipare a sagre e fiere e, come sempre, risponderà molto bene e rispetterà le regole che verranno date”. Nessuna particolare preoccupazione nemmeno per il presidente della Pro loco di Rovigo Marco Bressanin. “Noi a Rovigo non abbiamo in previsione eventi o manifestazioni particolari che prevedano l’accesso del pubblico in spazi aperti non circoscritti - spiega Bressanin - Le maggiori difficoltà sull’utilizzo del Green Pass le incontreranno le Pro loco cha hanno in programma eventi non delimitati e sicuramente le attività commerciali e della ristorazione. Per noi si tratta di un controllo in più. Gli accessi saranno contingentati e ci sarà personale che all’entrata controllerà il possesso del Green Pass o del tampone positivo entro le 48 ore - conclude - al momento è così e solo chi ha una di queste due cose potrà entrare. Per noi si tratta di un’operazione in più”.

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