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Emergenza Ucraina

Già 139 i profughi in provincia

In prefettura seconda riunione della cabina di regia.

Già 139 i profughi in provincia

Riunione intensa, oggi pomeriggio, in prefettura per coordinare l’accoglienza dei profughi arrivati e in arrivo dalle zone di guerra. Il prefetto Clemente Di Nuzzo, ha presieduto il tavolo della seconda riunione della cabina di regia, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia, il sindaco del Comune di Rovigo con l'assessore ai servizi sociali, i sindaci dei Comuni di Adria, Badia Polesine, Ceregnano, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Porto Viro e Trecenta, il Questore di Rovigo, i rappresentanti della Ulss 5 Polesana, dell'Ufficio Scolastico Provinciale, della Caritas Diocesana di Adria-Rovigo e di Chioggia e delle strutture di accoglienza degli stranieri della Provincia.

Nel corso dell'incontro, la questura ha fornito il dato numerico dei cittadini ucraini censiti sul territorio della Provincia e che hanno inoltrato la dichiarazione di presenza: alla data odierna si registrano 121 presenze totali, di cui 32 maschi e 89 femmine e, di questi, 52 sono minori. Nello stesso tempo, l’Ulss 5 ha fornito i dati dei cittadini stranieri ucraini che si sono sottoposti allo screening sanitario anticovid nei Covid point territoriali: 139 totali - 30 maschi e 109 femmine - di cui 63 minori.

Il lieve scostamento numerico registrato è dovuto alle tempistiche relative all'inoltro della dichiarazione di presenza sul territorio da parte degli stranieri, i quali sono tenuti a provvedere all'invio del modulo alla questura di Rovigo entro otto giorni dal loro arrivo. A tal proposito, il prefetto ha comunque invitato i sindaci ad attivarsi al fine di comunicare le generalità dei cittadini ucraini, in modo da assicurare immediatamente lo screening sanitario antipandemico ed ogni altra esigenza assistenziale.

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