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ZLS IN POLESINE

Arriveranno 2mila ettari di insediamenti industriali. E lavoro

Nel Piano strategico la mappatura delle aree per investimenti

Arriveranno 2mila ettari di insediamenti industriali. E lavoro

Prende corpo il sogno Zls (Foto di repertorio)

Nel Piano strategico la mappatura delle aree per investimenti

Quasi 2mila ettari di aree per investimenti. Di cui 467 a Rovigo, 585 a Bergantino, 196 a Melara e 113 a Bosaro. E’ in pieno svolgimento il conto alla rovescia per l’istituzione della Zls di Marghera e del Polesine. Quella che viene comunemente definita Zes e che da tutti è indicata come la grande opportunità per il rilancio economico, sociale, industriale e occupazionale del territorio. Il Piano strategico è già stato approvato dalla Regione Veneto ed ora è al vaglio del ministero del Sud e della coesione territoriale per poi passare sul tavolo del premier Draghi per la firma sul decreto istitutivo.

Il Piano strategico è il documento base che delinea le linee guida dell’operazione Zls (Zona logistica speciale), un testo di 152 pagine che contiene analisi dell’esistente, prospettive future, la mappatura delle aree capaci di accogliere insediamenti produttivi con i benefici fiscali previsti dalle Zls. E ancora la futura governance della Zls. Il cuore della Zls Venezia-Polesine è il Porto di Venezia e poi l’Interporto e la dorsale della via navigabile del Canalbianco. Attorno a questa spina dorsale di sviluppano le aree per i futuri investimenti e insediamenti.

Per quel che riguarda la perimetrazione ‘polesana’ delle aree Zls si specifica che il sistema rodigino è fondato sul polo logistico di Rovigo e su 17 comuni interni alla Zls: Bergantino, Ceneselli, Polesella, Canaro, Occhiobello, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Melara, Bosaro, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano e Trecenta. Gli ultimi tre, però rientrano nell’area Zes solo per quel che riguarda le procedure amministrative agevolate per nuovi insediamenti e non anche per i benefici fiscali.

Il Piano strategico quindi calcola le superfici Zls di ogni Comune. Rovigo, grazie all’area interportuale e a due aree industriali in città con diversi lotti “liberi” propone 467,50 ettari di aree Zls.

Il Polesine però può contare su una “consistente disponibilità di aree produttive di carattere retro-portuale in cui realizzare nuovi investimenti, anche mediante recupero e riconversione edilizia in un’ottica di circolarità e sostenibilità”. In tutto oltre 1.900 ettari.

E allora in Polesine ci sono grandi spazi disponibili in Alto Polesine: a Bergantino 585,88 ettari, a Melara 196,74; a Calto 107,90; a Ficarolo 59,39; a Castelmassa 54,44; a Castelnovo Bariano 71,26; a Salara 35,65; a Stienta 39,59, a Ceneselli 31,40; e a Trecenta (senza benefici fiscali) 28,86; a Gaiba 2,90. A Bagnolo 21,61.

Nel Medio Polesine, oltre a Rovigo ci sono i 113,98 ettari Zls di Bosaro; a Occhiobello 44,25; a Polesella 27,84; a Fiesso Umbertiano 28,46; a Canaro 10,40. In tutto, tra Rovigo e gli altri Comuni il totale è di 1928,04 ettari.

Nel veneziano la disponibilità di aree Zls è maggiore, in tutto 2.753,17 ettari. In totale nella Zes veneziana-polesana ci sono quindi 4.681,21 ettari. In provincia di Venezia la voce grossa la fa Porto Marghera con 1729,57 ettari, poi Tessera con 383,06 ettari, e via via le altre aree.

Per quel che riguarda l’iter per arrivare all’istituzione, il timing dice che entro la fine dell’estate la presidenza del consiglio dovrà emanare il decreto, che però potrebbe arrivare anche prima. Nelle scorse settimane, infatti, era stato indicato in 90 giorni il tempo massimo per la valutazione del piano strategico approvato dalla Regione Veneto.

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Commenti all'articolo

  • vicpaolo

    21 Aprile 2022 - 14:40

    Terreni tolti all'agricoltura, proprio in questi giorni stiamo scoprendo la non autosufficienza alimentare in Italia, conviene costruire ancora capannoni e logistiche?

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  • vicpaolo

    21 Aprile 2022 - 14:39

    Terreni tolti all'agricoltura, proprio in questi giorni stiamo scoprendo la non autosufficienza alimentare in Italia, conviene costruire ancora capannoni e logistiche?

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