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LO PSICOLOGO

"Tanti ancora portano la mascherina? Non colpevolizzateli"

Il parere dello psicologo su una delle questioni più sentite del momento

Il Veneto lavora a una sua mascherina da consegnare ai cittadini

12/05/2022 - 15:07

Nonostante l'emergenza sanitaria stia rientrando, con numeri dei contagi sempre più bassi e allenamento delle restrizioni, sono sempre di più i cittadini che ancora indossano la mascherina nei supermercati o al bar, e sempre maggiori le segnalazioni dei proprietari dei locali che confermano un cambio radicale di abitudini anche per quanto riguarda le uscite serali. Un fenomeno di riadattamento e ritorno alla normalità che ancora stenta a partire dettato, secondo lo psicologo e psicoterapeuta Oscar Miotti, dal bisogno di sentirsi ancora protetti da ciò che, per oltre due anni, ha minacciato le nostre vite.

Dottor Miotti, perché nonostante tutto ancora siamo legati a certe gestualità, come indossare la mascherina in alcuni particolari contesti?

"Nella vita di ogni persona ci sono delle fasi di adattamento. Durante la pandemia ci siamo adattati a proteggerci con piccole azioni che sono diventate poi la quotidianità. Il fatto di tornare alla normalità portando con sé il concetto che questi comportamenti ci proteggono può complicare questa fase di ritorno alla ‘libertà’. Quei gesti erano visti come un riparo, un modo di controllare il virus. Il fatto di doverli abbandonare può portare la persona a domandarsi: 'Se lo faccio cosa mi può accadere?'. È come perdere il controllo, su quello che fino a ieri siamo riusciti a controllare e le persone possono avere difficoltà nel rinunciare a ciò che, un tempo, le proteggeva". 

Molti gestori di locali hanno notato che i clienti hanno anche cambiato le abitudini legate ai momenti di socialità, ad esempio uscendo in orario di cena, ma molto meno in tarda serata. Secondo lei perché accade?

"Si tende a ridurre tutto ciò che non è necessario, sempre nell’ottica del proteggersi per non esporsi a rischio di contagio. Quindi si va a lavorare perché è necessario ma, nel momento in cui ho spazi ricreativi e creativi dove non devo indossare la macchina si tende ad evitare. Ci vorrà ancora del tempo per perdere alcune delle abitudini che abbiamo ormai assimilato".

Dopo la divisione tra vaccinati e non, tra green pass e no-green pass ora la divisione tra le persone è tra chi ancora indossa la mascherina e chi non vuole assolutamente metterla. Come vede questa ennesima fase di critiche reciproche?

"Ci sono situazioni in cui è ancora obbligatorio indossare le mascherina, in questo caso anche chi è contrario deve adattarsi. In quei casi in cui, invece, è facoltativa e la persona decide di indossarla per prudenza deve essere rispettata la sua scelta. La persona che decide di portarla potrebbe essere un soggetto fragile, o avere a casa un partente anziano che desidera proteggere, ci sono molte spiegazioni che non possiamo conoscere. Chi non la indossa e si trova di fronte qualcuno che decide di portarla può vivere questa decisione come senso di rifiuto, un atto di ostilità. Ma dovrebbe domandarsi perché questo semplice gesto gli causa queste sensazioni".

Se dovessimo fare un bilancio di questi due anni, che cosa potremmo dire?

"Ci vorrà del tempo per tornare ad avere un equilibrio, fondamentale però è fare tesoro di questa ‘esperienza’ per mantenere alcuni comportamenti, che hanno aiutato a contenere i contagi,  anche in futuro per altre malattie. Se da una parte c’è ancora chi indossa la mascherina anche dove non è obbligatoria, dall’altra si notano persone che hanno perso ogni attenzione ai loro comportamenti, ad esempio quando starnutiscono o tossicoso. Gesti che erano normali già prima della pandemia ma che alcune persone sembrano aver dimenticato. Abbiamo acquisito norme sanitarie importanti che servono anche a proteggere gli altri, sono del parare che andrebbero normalizzare ed integrate nei gesti di ogni giorno".

 

 

 

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commenti 1
  • diduve

    13 Maggio 2022 - 10:10

    E' come la coperta di Linus.. si sentono piu' sicuri nella vita portando la mascherina.. Poveretti.. Speranza li ha ridotti cosi'

    Rispondi

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