Cerca

Rovigo

Festa dell'Arma, da sempre in prima linea

Stamane le celebrazioni per il 208esimo anniversario dalla fondazione dell'Arma dei Carabinieri e il bilancio degli interventi compiuti

Festa dell'Arma, da sempre in prima linea

Due secoli e otto anni dalla fondazione dell'Arma dei Carabinieri. Stamane il comando provinciale di Rovigo ha celebrato l'anniversario della fondazione in piazza XX Settembre, davanti al Tempio della Rotonda, dopo due anni dove la situazione epidemiologica da Covid-19 e le conseguenti misure restrittive non ne avevano consentito lo svolgimento. Prima dell’inizio della cerimonia militare, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Emilio Mazza, unitamente al coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Antonio Tocchio, ha deposto, all’interno del comando provinciale, una composizione floreale ai piedi della targa in onore di tutti i Caduti.

L’evento, svoltosi alla presenza del Prefetto di Rovigo, Clemente Di Nuzzo, delle autorità civili, militari, religiose della Provincia nonché di una folta rappresentanza dei sindaci del Polesine, di cittadini e scolaresche, ha visto uno schieramento composto da militari in servizio in grande uniforme storica, una rappresentanza dei comandanti di stazione, unità dell’Arma territoriale e delle specialità, rappresentanze di tutto il comparto sicurezza e difesa, militari in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, benemerite e delle associazioni Combattentistiche e d’Arma. Presenti infine i gonfaloni della Provincia e di numerosi Comuni, a simboleggiare, rinsaldandola, la vicinanza dell’Arma alle comunità locali.

Il comandante Mazza, dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, ha rivolto un indirizzo di saluto a tutti gli intervenuti. La celebrazione è stata l'occasione, per tracciare un bilancio dell’attività operativa dell’Arma rodigina dall'1 giugno 2021 al 31 maggio 2022. I Carabinieri della Provincia di Rovigo hanno perseguito complessivamente 5.413 delitti sui 6.138 perpetrati in tutta la provincia, pari all’87%. Inoltre hanno tratto in arresto complessivamente 205 persone e deferito in stato di libertà ulteriori 1.689 persone, evaso 39.688 richieste di intervento pervenute al numero di emergenza “112”, effettuato 16.566 servizi di controllo del territorio, identificato 54.057 persone e controllato 37.154 veicoli, segnalato all’autorità amministrativa 120 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti (20 erano minori), deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il reato di “guida sotto l’influenza dell’alcool” 186 persone e 36 per il reato di “guida sotto alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”. Inoltre hanno rilevato, in tutto il territorio provinciale, 400 incidenti stradali e, nell’ambito dei numerosi servizi volti per fermare la diffusione del Covid-19, proceduto all’identificazione di 13.897 persone e alla verifica di 7.963 attività commerciali. Nella circostanza sono state elevate 46 sanzioni amministrative a persone e 18 a titolari di attività commerciali che avevano violato i decreti emanati in merito.

Il contributo dell’Arma non si è limitato soltanto ad una mirata attività repressiva ma si è stato rivolto a tutto il tessuto sociale. Nell’ambito delle iniziative definite “Contributi dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della legalità” gli ufficiali ed i marescialli del comando provinciale, anche in questo particolare momento, hanno rivolto l’attenzione alle generazioni più giovani: 27 sono state complessivamente le conferenze tenute, sia in presenza che “on line”, nelle varie scuole primarie e secondarie della Provincia. “Con i ragazzi, per i ragazzi, perché del bullismo, della tossicodipendenza da abuso di droghe o alcool, dei pericoli e delle insidie che si nascondono in internet, della errata guida del motorino, del doping nello sport non siano i protagonisti passivi - le parole del colonnello Mazza - i ragazzi cercano e apprezzano il valore delle norme e pertanto mi auguro che riconoscano in noi carabinieri sempre un punto di riferimento e non un sistema da aggirare". A riguardo, gli studenti della scuola primaria “Giovanni XXIII” di Rovigo hanno approfondito la storia e le caratteristiche dei carabinieri realizzando alcuni testi e disegni sugli aspetti che più hanno attirato la loro curiosità, realizzando un volume che è stato consegnato da due alunni al comandante della stazione Carabinieri di Rovigo, il luogotenente Valentino Secondo Raiteri.

Numerose, inoltre, le iniziative a favore degli anziani per debellare il fenomeno delle facili truffe commesse ai danni delle persone della terza età grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni comunali ed incontri nei circoli frequentati appunto da persone più vulnerabili a questo tipo di evento delittuoso. Preziosi attori sono anche le unità della specialità forestale che in questa Provincia, caratterizzata da un affascinante ambiente naturale faunistico e paesaggistico, operano in un costante sistema di controllo integrato e coordinato sul territorio.

Durante la celebrazione della ricorrenza sono stati attribuiti alcuni riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso del servizio. Il luogotenente Marco Cestaro e il maresciallo Mario Cappelli, rispettivamente comandante ed addetto della stazione di Occhiobello: encomio semplice del comando legione Carabinieri “Veneto”, con la seguente motivazione: “Evidenziando ferma determinazione, elevato coraggio e qualificata professionalità non esitavano a intervenire nel centro cittadino dove un uomo, con chiari intenti suicidi, si era cosparso con liquido infiammabile, minacciando di  darsi fuoco. l’intervento consentiva, al termine di difficile opera di persuasione, di bloccare l’esagitato, scongiurando così più gravi conseguenze”. Il brigadiere Fabio Pasini e l'appuntato scelto Andrea Ferrari, rispettivamente capo equipaggio ed autista dell’Aliquota Radiomobile di Adria: encomio semplice del comando legione Carabinieri “Veneto”, con la seguente motivazione: "Dando prova di elevata professionalità e ferma determinazione, intimavano l’alt al conducente di un’autovettura che, invece di fermarsi, speronava il veicolo miliare, tentando di investirli. Nel corso delle concitate fasi dell’intervento riuscivano ad arrestare la corsa del veicolo, traendo in arresto il malvivente che veniva trovato in possesso di una consistente quantità di sostanza stupefacente". Il maresciallo ordinario Stefano Zanghierato, comandante della stazione forestale di Adria: encomio semplice del comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari di Roma e l'appuntato Roberto Marino, addetto della stazione forestale di Rovigo: encomio semplice del Comando Regione Carabinieri Forestale “Veneto” con la seguente motivazione: “Evidenziando notevole professionalità, spiccato acume investigativo e convinta dedizione, con generosa abnegazione e non comune determinazione operativa, offrivano fondamentale contributo ad una complessa indagine che, partendo da una verifica in ordine alle responsabilità penali connesse ad un infortunio sul lavoro in cui perdevano la vita quattro persone, consentiva di disarticolare un’organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti attraverso l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere e quattro di arresti domiciliarti, oltre al deferimento di altre 41 persone, nonché sequestro preventivo dell’impianto di trattamento rifiuti ove avvenivano gli illeciti, di un terreno agricolo di circa 280 ettari e oltre 50 mezzi tra agricoli ed industriali, per un valore complessivo stimato di circa 20 milioni di euro".

"Questi risultati operativi sono la dimostrazione dell’impegno corale di tutto il personale che quotidianamente ed in silenzio svolge il proprio servizio per garantire la sicurezza di tutti i cittadini - ha concluso il comandante provinciale Mazza - quale loro comandante provinciale va a tutti il mio sentito ringraziamento".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Max61

    07 Giugno 2022 - 07:29

    Tutti bravi, bella cerimonia, peccato che come al solito, politici locali, e forze dell'ordine si ricordino di Piazza xx Settembre SOLO per fare bella figura nelle loro manifestazioni, quando c'è bisogno di togliere dalla Piazza, spacciatori e drogati non si ricordano nemmeno che esiste PIAZZA XX SETTEMBRE.

    Report

    Rispondi

Impostazioni privacy