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l’iniziativa

Passeggiata nell’unità d’Italia

Itinerario storico artistico tra personaggi, vicende e curiosità. Da palazzo Angeli all’Archivio di Stato.

Passeggiata nell’unità d’Italia

Una passeggiata nell’unità d’Italia

Successo per la prima edizione de “Sui passi dell’unità”, l’itinerario storico artistico a piedi tra visite inedite, personaggi, storie, vicende e curiosità che hanno fatto di Rovigo una città del Risorgimento. Oltre 60 le persone, provenienti anche da fuori regione, per assistere alla mattinata, un unicum a livello territoriale che ha rispolverato e riportato alla luce l’eredità storica di un Polesine protagonista di uno dei periodi più complessi ma unitari del panorama storico italiano.

Prima di partire con le tappe del percorso dislocato tra le vie del centro, i saluti del prefetto Franca Tancredi: “Siamo lieti di vedere come Rovigo e la sua provincia siano state fondamentali nel processo di unificazione italiana, oggi, con la visita esterna anche al palazzo del governo, la prefettura, si scopre la storia interessante e fondamentale di questa istituzione”. Presenti anche il questore Eugenio Vomiero, il senatore Bartolomeo Amidei: “Ricordare l’unità significa ricordare la storia che ci ha fatto Nazione, storia che rivive nelle pietre degli edifici, nei cuori di chi ha lottato. Ricordiamo che proprio a Rovigo, a seguito del decreto legislativo luogotenenziale del 1 febbraio 1945, le donne poterono votare già a marzo del ’46”. Daniele Fiorotto, delegato magistrale del Veneto per gli ordini

dinastici della real casa di Savoia che, portando i saluti di Emanuele Filiberto, ha aggiunto: “Rovigo e il Polesine trasudano di una storia risorgimentale fondamentale per tutto il paese”. L’evento, come ha ricordato Mattia Tridello, delegato provinciale dell'istituto nazionale per la Guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon, è stato realizzato in occasione del 17 marzo, giornata “Dell'unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera” in collaborazione con l’ispettorato del Veneto, della Provincia di Rovigo, del Comune di Rovigo, di Fondazione Rovigo Cultura, del conservatorio Venezze, Ato Polesine, Minelliana, del ministero della cultura e Archivio di Stato di Rovigo.

Il percorso, partendo da palazzo Angeli, casa dei conti che ospitarono, lungo il tempo, personaggi dal calibro di Francesco Giuseppe d'Austria fino a Garibaldi e Re Umberto I, è proseguito a casa Minelli, poi nel salone d’onore di Palazzo Nodari per la visita all'ufficio del sindaco, tra i dipinti del Biasin e la grande eredità del luogo per la storia unitaria di Rovigo. Passando per il monumento a Vittorio Emanuele II in piazza, poi in piazza Garibaldi, a seguire a Palazzo Gobbatti, con la visita inedita al salone d’onore affrescato, per giungere poi, dopo altre brevi tappe, all'Archivio di Stato. “Un onore poter mostrare solo una parte del grande patrimonio che qui è custodito” ha detto la direttrice Irene Volpin, presentando l'esposizione di documenti dai fondi archivistici, esposti per l'occasione.

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