VOCE
LA STORIA
26.04.2026 - 09:06
Dalle misurazioni agli specchi, qui si sviluppa un progetto mondiale sulle onde gravitazionali
“C’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo” canterebbe Bowie. Ma non serve di certo il glam rock di Ziggy Stardust per vedere che anche da Rovigo, più precisamente al Q200 nell'area Censer, c'è un laboratorio che punta dritto verso le orbite celesti. Si tratta del “Comet”, il centro di ricerca dell'università patavina di casa nel capoluogo polesano da quando, a ottobre scorso, è stato inaugurato con tutti gli onori dal ministro Anna Maria Bernini. Una presenza spesso inosservata ma vivida e pulsante proprio da uno dei centri che, se nel passato produceva reddito attraverso l'industria zuccheriera, ora respira un afflato internazionale con il coinvolgimento nel progetto di ricerca mondiale “Einstein Telescope (E.t)”, dedicato alla rivelazione delle onde gravitazionali. Avvenire che l'Italia vuole far suo, candidandosi a ospitarlo in Sardegna, nella zona della miniera dismessa di Sos Enattos in Sardegna. Ma, tornando fra i fiumi, tra macchinari avveniristici e macchinari di precisione, l'immaginario del visitatore – non appena varcata la soglia - inizia a volare sognando le più inarrestabili ricerche scientifiche. Con le dotazioni disposte e i fondi stanziati dal pnrr europeo, ormai non si parla più di desideri ma piuttosto di ricerche oggi possibili. Ne è convinto Marco Bazzan, professore UniPd di riferimento del progetto e associato alla sezione di Padova dell' Istituto nazionale di fisica nucleare: “Qui studiamo le tecnologie che serviranno per implementare uno strumento fantastico, di nuova generazione, uno dei progetti di bandiera dell'Unione Europea per i prossimi trent'anni, che si chiama Einstein telescope, il nome del nostro laboratorio, “Comet” per l'appunto, sta per “coating materials for Einstein telescope”. È un osservatorio di onde gravitazionali, fenomeni difficilissimi da rivelare che possono consentirci di esplorare l'universo come mai prima nella storia dell'umanità.”
Gli osservatori di onde gravitazionali - in gergo tecnico “interferometri” - sono sofisticati strumenti ottici costituiti da tunnel di svariati chilometri entro i quali potenti fasci laser vengono fatti rimbalzare su specchi particolari. Proprio le caratteristiche di questi specchi determinano le perfomances finali degli osservatori gravitazionali; perciò i ricercatori dell'università di Padova, continua Bazzan, in collaborazione con l' Istituto nazionale di fisica nucleare: “Si occupano di studiare le tecnologie che permetteranno di fabbricare specchi di una qualità sempre maggiore, garantendo sia un funzionamento migliore, sia un sostegno per implementare altri strumenti”. E al cuore pulsante del laboratorio, non solo bracci meccanici, ma anche, e forse specialmente, occhi, mani, sguardi, cuori umani: quelli degli altri due ricercatori presenti, Hanna Skliarova e Simone Marchetti. Dopo un percorso di studio quindicennale, Hanna, tecnologo del dipartimento di fisica e astronomia, aggiunge: “Sono un ingegnere chimico ma, dopo anni, ho voltato verso la scienza dei materiali partendo da un master e poi lavorando tanti anni all'estero”. Uno spazio, insomma, aperto alla continua ricerca, anche in fase di studio, come commenta Simone: “Attualmente sono dottorando in scienza dei materiali e svolgo parte del mio lavoro di tesi proprio qui per lo studio dei materiali per la realizzazione degli specchi. Dopo la magistrale ho vinto il concorso per svolgere il periodo qui, accompagnato dal professor Bazzan come relatore”.
Ma, al di là di macchine, lenti, pinze e acetone, come si svolge una giornata tipica fra lo studio delle onde? “Qui abbiamo l'opportunità di fare una ricerca agile. Sviluppare questi materiali è difficile, ci sono infatti tantissimi aspetti da indagare: per questo ci concentriamo nel fare gli studi su campioni piccoli; - risponde Bazzan - una volta trovati materiali promettenti li trasferiamo ai nostri colleghi degli altri centri che lavorano direttamente sui prototipi di dimensione naturale.
Una tipica giornata non può non cominciare con qualche problema, qui siamo allenati”. E tra un sorriso e l'altro, l'occhio si sposta al centro del laboratorio, nella cosiddetta “clean room”, in gergo, una stanza particolare, con un livello di pulizia molto spinto. “Nella camera pulita i livelli di polvere e contaminazione sono ridotti al minimo possibile, attraverso un apposito filtro fra esterno e interno e una bardatura costituita anche da camici, visiere e cuffie per capelli. Prestiamo la massima attenzione su tutto quello che può creare sporcizia e compromettere i campioni in fase di produzione”. Ma se l'immaginario porta a inquadrare lo scienziato solitario fra fialette e esperimenti, non è decisamente il caso di Comet: “Siamo in costante contatto con l'ecosistema dell'università”, ci inseriamo con collaborazioni in tutta la provincia sia di Padova che Rovigo e interagiamo con i laboratori. Tra l'altro, lo spazio che Q200 aggrega al Censer è un'ottima soluzione anche per tutti quei ricercatori che vogliono potersi fermare qui per un periodo di tempo dedicato allo studio sul materiale di interesse. Un'interconnessione vera, nell'orbita di un progetto mondiale che, piano a piano, cresce fra metalli e ghisa, tra vetri e mattoni, nel grande scrigno che Q200 inquadra, puntando il telescopio d'azione, è proprio il caso di dirlo, al cielo.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 