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Messico - Sulle tracce delle antiche civiltà del Centro America

Messico - Sulle tracce delle antiche civiltà del Centro America

Fonte: Pxhere Licenza: CC0 1.0

Quando si pensa al Centro America vengono in mente le spiagge caraibiche di Cancun e le caotiche strade di Città del Messico. In realtà nel Paese si possono visitare oltre 200 siti archeologici, di cui alcuni Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO. Visitando quei luoghi, sparsi nella penisola dello Yucatan e nelle regioni di Campeche, Chiapas e Oaxaca, si scopre tutto il fascino delle civiltà precolombiane dei Maya e degli Aztechi, popolazioni che vissero anche in Guatemala, Belize, Honduras ed El Salvador. 

Lo Yucatan è la regione più visitata del Messico, perché oltre ai siti archeologici offre delle spiagge da sogno, celebri le località turistiche di Cancun e Playa del Carmen. Un mix di arte, storia, spiagge mozzafiato e piatti piccanti, è qui dove il peperoncino venne coltivato in origine, da vivere in comitiva o da soli anche con un’auto a noleggio, per un viaggio più impegnativo ma pieno di emozioni.

La meraviglia delle piramidi Maya - Il luogo più celebre per gli appassionati di archeologia è il sito di Teotihuacán, localizzato a 40 Km dalla capitale, un centro politico e commerciale di diverse civiltà mesoamericane che con i Maya raggiunse l’apice del suo splendore tra il 150 e il 450 d.c. quando ospitava circa 200 mila abitanti ed esercitava un potere paragonabile a quello dell’Antica Roma, due civiltà contemporanee che probabilmente si conobbero. Allora il suo potere era esercitato grazie alle influenze commerciali e religiose, più che tramite mezzi militari. Nella città era molto diffuso l’artigianato, vi erano soprattutto gioiellieri e vasai, inoltre i suoi dintorni erano ricchi di cave di ossidiana e la religione praticata nell’area era simile a quelle di altre località centroamericane. I luoghi maggiormente devoti al culto e ai sacrifici cerimoniali erano la Piramide del Sol, terza al mondo per grandezza, dalla cui sommità si può guardare l’intero sito che comprende anche la Piramide della Luna.

Il grande serpente piumato - Percorrendo i 4 chilometri della suggestiva Calzada de los Muertos (Viale dei Morti) è possibile ammirare tutti i più famosi monumenti di Teotihuacán. Il nome venne dato dagli spagnoli che osservando i cumuli di terra ai suoi lati, le piramidi allora erano state ricoperte, pensarono fossero le tombe d’importanti personalità. Sul lato del viale si trova la Ciudadela: anche qui gli spagnoli diedero un nome errato credendola una fortificazione, si tratta invece di una spianata cerimoniale con quattro piattaforme sopraelevate. All’interno vi si trova il Tempio di Quetzalcoatl, costruzione a base piramidale con quattro corpi scalabili, ornato da decorazioni e tra le più belle di tutto il Messico. Ai lati delle lunghe scalinate si trova la testa del Dio Quetzalcoatl, riprodotta molte volte, e alla base delle rappresentazioni del Serpente Piumato e del Dio Tlaloc. La costruzione di questo tempio, dedicato alla divinità più importante di tutto il centroamerica, fu iniziata intorno al 150 d.c. e fu il maggior luogo religioso, sia per i Maya che per gli Aztechi, dove fino al 1500 furono eseguiti innumerevoli sacrifici umani tipici del culto locale. Altri importanti costruzioni del luogo sono il Palazzo dei Giaguari e il Palazzo della Farfalla Quetzal.

 Fonte: Pexels Autore: Daniel Nieto Licenza: CC0 1.0

I raffinati edifici di Chichén Itzà - Addentrandosi nella penisola dello Yucatan, vicino Valladolid, si può visitare Chichén Itzà, un altro importante sito della civiltà Maya che tra il VI e l’XI secolo d.c. visse l'epicentro della sua importanza, luogo ricco d’acqua grazie alla presenza di due laghi e numerosi pozzi, a dispetto dell’aridità della regione. I numerosi monumenti presenti meritano un’attenta visita che richiede almeno 3 ore. La costruzione principale è il Tempio di Kukulkan (il nome di Quetzalcoatl per i Maya), conosciuto anche come Piramide di El Castillo, una struttura a gradoni costruita tra l’anno 1000 e il 1200. Durante i due equinozi, all’alba e al tramonto, le scalinate costruite sui 4 lati della piramide proiettano un’ombra a forma di serpente piumato.

Un’altra struttura da visitare è il Tempio dei Guerrieri, costruito sopra una piramide a gradoni circondata da diverse file di colonne che raffigurano i guerrieri Maya. Nel tempio venivano svolte le cerimonie in cui si offrivano i sacrifici alle divinità attraverso la Chac Mool, una tipica statua mesoamericana dalle fattezze femminili presente in molti luoghi di culto. Sul lato del complesso si trova un piazzale con dei pilastri intorno chiamato Il grande mercato. Altri monumenti del sito archeologico di Chichén Itzà sono: il Muro dei Teschi,  tipico dei luoghi religiosi delle culture precolombiane, il complesso governativo di Las Monjas e un edificio conosciuto come El Caracol (la lumaca). Da visitare anche il campo del gioco della palla, circondato da mura con intagliati dei bassorilievi che mostrano in maniera dettagliata certi aspetti della cultura Maya e le Grotte di Balankanche, ricche di ceramiche e statuette.

La civiltà Azteca - Proveniente dalla California settentrionale si stanziarono nell’attuale Messico dal 1300 fino al 1500. I Mexica, il vero nome di queste popolazioni, raccolsero l’eredità dei Maya occupando i loro territori e ampliando le loro tradizioni culturali e religiose. A raccontare la loro storia per primi furono le testimonianze dei conquistadores ma anche i racconti degli ecclesiastici spagnoli, come nel celebre Codice Fiorentino,e poi gli scavi archeologici che continuano a tirare fuori nuovi reperti ogni giorno.

La storia e gli eroi di queste culture antiche ispirano ancora oggi la nostra società: dal film Apocalypto di Mel Gibson al documentario Secrets of the Mayans, dalla serie di videogiochi Civilization di Sid Meier alla slot a tema Aztec Realm, soprattutto i mondi dello spettacolo e dell’intrattenimento subiscono il fascino senza tempo delle civiltà Maya e Azteca.

Uno degli aspetti più celebri degli Aztechi riguarda la pratica dei sacrifici umani, come ben descritto nel film di Mel Gibson, che per loro erano fondamentali per far felici gli dei. Infatti, i sacerdoti rifacendosi al mito del Quinto Sole, nato grazie al sacrificio degli dei precedenti, facevano in modo che gli uomini seguissero l'esempio divino sacrificandosi a loro volta. L’auto sacrificio era una pratica diffusa: gli aztechi donavano agli dei spine di agave intrise del proprio sangue e i re Maya offrivano sangue dalla loro lingua. Il sangue è presente in diversi miti in cui si parla di divinità che lo offrirono per aiutare l’umanità. Gli aztechi usavano praticare dei salassi a tagli inferti con coltelli di ossidiana, da considerare puramente un atto di penitenza.

Sono tante le ragioni per andare a visitare il Messico: le spiagge esotiche, le piramidi, i siti archeologici, la cultura di una civiltà vecchia 11 mila anni e la gastronomia ricca di piatti come i tacos e bevande tradizionali come la Tequila, specialità molto apprezzate anche nel Polesine. Tanti tour operator propongono dei viaggi organizzati, solitamente della durata di 12/15 giorni, l’ideale per godersi ogni aspetto del paese per un’esperienza che sia connubio perfetto tra divertimento e cultura.

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