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Il glossario degli investimenti: tutte le sigle e gli acronimi da conoscere

Il glossario degli investimenti: tutte le sigle e gli acronimi da conoscere

Quando ci si addentra in un nuovo progetto, in un nuovo mondo, è molto importante conoscerne gli aspetti fondamentali. Chi ha intenzione di investire in borsa, ad esempio, deve avere una preparazione di base importante che sia in grado di supportare i vari movimenti e gli investimenti.

È molto importante, ad esempio, conoscere fin nei dettagli tutte le sigle degli indici, come l’indice FTSE MIB, i nomi delle borse e tutto ciò che fa parte di questo mondo.

Sapete, ad esempio, cos’è un’azione? Si tratta di quote societarie di una società quotata in borsa. Fanno parte della categoria degli strumenti finanziari e sono uno dei modi più comuni per investire. Solitamente danno diritto ad un cash flow annuale dato dalla suddivisione dei dividendi e una possibilità di capital gain rivendendo il titolo ad un prezzo più alto di quanto è stato acquistato.

Ed il Forex? Si tratta del nome dato al mercato della compravendita delle valute che rende possibile le transazioni internazionali tra banche e multinazionali. Negli ultimi anni è un mercato aperto anche ai trader per aumentare la liquidità degli scambi e quindi ora è possibile usare questo mercato per fare trading e trarre profitto dai movimenti dei prezzi delle valute.

Ma partiamo con la base spiegando cos’è la Borsa. La borsa è il luogo dove avviene la compravendita delle azioni. Differisce da altri tipi di piazze di scambio in quanto è possibile negoziare solo le azioni.

Come sappiamo in giro per il mondo esistono molte piazze azionarie. Alcune delle più famose sono il London Stock Exchange (LSE), il New York Stock Exchange (NYSE) e il NASDAQ. Nonostante le borse azionarie siano luoghi in cui interagiscono i traders e dove si tiene un registro delle operazioni, la maggior parte delle operazioni sono svolte elettronicamente.

L’indice

Abbiamo scoperto, dunque, cos’è la Borsa. Andiamo a vedere cos’è l’indice di una borsa. Si tratta di un gruppo di asset finanziari che vengono utilizzati per costruire un indicatore di performance di un settore. Gli indici sono solo indicatori dei movimenti collettivi di un gruppo di attività e non hanno alcun valore fisico.

L’indice azionario è invece l’insieme di titoli utilizzato per misurare l’andamento di un settore, di una piazza di scambio o un’economia. Normalmente, l’indice si compone di un numero predefinito delle migliori azioni di una certa piazza.

FTSE 1000

Uno degli indici azionari più importanti è senza dubbio il FTSE 1000. Si tratta di un indice azionario delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange. L’indice è quotato dal 3 gennaio 1984 con un livello iniziale di 1000. FTSE è l’acronimo di ‘Financial Times Stock Exchange’. L’indice è gestito dal FTSE Group, una società ora indipendente che originariamente era nata come joint venture tra il Financial Times e il London Stock Exchange.

La Borsa di Londra è considerata una delle più importanti del Mondo e ciò avvalora ancora di più l’importanza di questo indice. FTSE è l’acronimo di Financial Times Stock Exchange. Mentre 100 sta per il numero delle prime cento società più capitalizzate del London Stock Exchange. Esse racchiudono l’80% della capitalizzazione di mercato dell’intera Borsa di Londra. Si tratta di un Indice in quanto le racchiude tutte esprimendo una unica quotazione.

FTSE MIB

L’indice FTSE MIB riguarda il Financial Times Stock Exchange per quanto riguarda FTSE, mentre MIB sta per Milano Indice di Borsa. Quindi, per esteso indica l’Indice Financial Times Stock Exchange per la Borsa di Milano. Questi è il più significativo indice azionario della Borsa italiana. È un paniere nel quale sono incluse di norma le azioni delle 40 società italiane. Anche quelle che hanno la propria sede legale all’estero, tutte quotate sull’MTA con maggiore capitalizzazione e flottante.

L’indice in questione è nato dopo la fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange, dove è nato il London Stock Exchange Group. È operativo dal primo giugno 2009 e rappresenta circa l’80% della capitalizzazione del mercato azionario italiano. Successivamente, il 24 luglio 2012, si è registrato un minimo di lungo periodo dell’indice (12.295,80 punti), spinto al ribasso dalla forte speculazione che ha colpito i titoli di stato e, quindi, tutto il settore bancario.

Il FTSE MIB misura la performance di 40 titoli italiani e ha l’intento di riprodurre le ponderazioni del settore allargato del mercato azionario italiano. L’Indice viene determinato dal complesso dei trading di titoli sul mercato azionario principale di Borsa Italiana (BIt). Ciascun titolo viene quindi analizzato in base alla sua dimensione e liquidità e l’Indice fornisce complessivamente una corretta e importante rappresentazione per settori.

L’Indice FTSE MIB è ponderato in base alla capitalizzazione di mercato dopo aver corretto i componenti in base al flottante.

Chi vuole prendere posizione sul mercato azionario italiano potrebbe in altri termini farlo proprio partendo dall’indice FTSE MIB, considerato che che rappresenta circa l’80% della capitalizzazione del mercato domestico, e comprende tutte le società a più alta liquidità presenti in Italia. Tra le più note componenti dell’indice figurano ad esempio Ferrari, Fiat Chrysler Automobiles, Pirelli, Intesa Sanpaolo e Unicredit, o ancora Enel e Eni.

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