VOCE
28.04.2026 - 17:30
In Italia i pagamenti digitali sono arrivati a ben 508 miliardi di euro nel 2025. Sono stati registrati 35,2 miliardi di acquirenti online, questo significa che le carte, i wallet, gli smartphone e i bonifici isantanei sono sempre più diffusi e fanno parte della routine quotidiana.
Per anni ci siamo raccontati che l'Italia fosse irrimediabilmente legata al contante. In parte è ancora vero, ma sempre più italiani preferiscono gli strumenti elettronici. Il rapporto 2025 della Banca d'Italia mostra che il contante vale ancora il 61% delle transazioni al POS. I pagamenti online rappresentano ormai il 24% delle transazioni, in forte crescita rispetto al 16% del 2022. E negli acquisti sul web le carte sono lo strumento più usato, seguite dalle soluzioni di e-payment. In pratica, appena gli italiani devono pagare su un sito o un'app, il digitale smette di essere l'alternativa e diventa la strada più naturale.
I pagamenti digitali nel 2025 sono arrivati a quota 508 miliardi di euro, in crescita del 7%. Nei negozi fisici il contactless si conferma la modalità prevalente, con 323 miliardi di euro transati e un aumento dell'11%. Gli smartphone e i wearable spingono gli innovative payments a 84,9 miliardi, in crescita del 45%, fino a coprire il 16% del totale dei pagamenti digitali.
Negli acquisti online, oggi gli italiani usano soprattutto:
Insomma, il wallet non è più una scorciatoia per pochi utenti digitali, ma uno strumento mainstream. Cresce anche il servizio Buy Now Pay Later, che nel 2025 ha raggiunto in Italia 9,9 miliardi di euro ed è stato usato dal 17% degli italiani. Questo è il simbolo di un mercato che aggiunge opzioni e rende il pagamento sempre più flessibile. La novità, insomma, non è solo tecnologica, è culturale. Pagare online non significa più fare uno sforzo extra, ma scegliere tra degli strumenti che ormai sono familiari.
La vera rivoluzione del 2025, però, non è solo nel "come" paghiamo, ma nel "chi" siamo mentre lo facciamo. L’integrazione di SPID e CIE (Carta d’Identità Elettronica) nei processi di pagamento ha abbattuto l'ultima barriera: la diffidenza. Usare l’identità digitale per autorizzare transazioni di alto valore o accedere a servizi finanziari ha reso il percorso d’acquisto incredibilmente più fluido, trasformando un controllo di sicurezza in un semplice "tap" sullo schermo.
L’impatto di questa sinergia tra identità e denaro è evidente in settori ad alta regolamentazione come il gioco online. In questo ambito, la sicurezza e la certezza dell'intestatario del conto sono requisiti imprescindibili. I casino con SPID e CIE rappresentano oggi l'avanguardia del settore, offrendo un'esperienza utente radicalmente semplificata.
Grazie all'identità digitale, il processo di onboarding (la registrazione) è diventato istantaneo. Non è più necessario scansionare documenti cartacei o attendere lunghe verifiche manuali: SPID e CIE certificano l'identità in pochi secondi. Questo permette di attivare conti di gioco, effettuare depositi e richiedere prelievi in totale sicurezza, garantendo che il flusso di denaro sia sempre riconducibile al legittimo titolare in modo certificato dallo Stato.
La crescita del commercio digitale spiega bene perché i pagamenti online siano diventati così importanti. Nel 2025 gli acquisti online degli italiani hanno superato i 62 miliardi di euro, con 35,2 milioni di consumatori digitali. Ma il dato che forse racconta meglio il presente è un altro: l'89% degli acquisti online viene pagato al momento dell'ordine. Significa che il pagamento entra sempre prima nell'esperienza d'acquisto e deve essere rapido, chiaro, quasi invisibile.
Anche fuori dagli e-commerce classici il quadro si sta allargando. Dal 9 gennaio 2025 i bonifici istantanei non possono costare più di quelli ordinari e le banche che offrono i bonifici ordinari devono consentire anche la ricezione di quelli istantanei. Dal 9 ottobre 2025 per i bonifici ordinari e istantanei è obbligatoria la verifica della corrispondenza tra nome e IBAN del beneficiario.
Quindi, il pagamento online funziona davvero quando smette di sembrare un passaggio separato. Quando sta dentro il checkout, dentro l'app della banca, dentro il servizio pubblico, dentro l'ecosistema che stai già usando. È lì che gli italiani sembrano sentirsi più a loro agio.
La risposta, alla fine, è abbastanza netta: con i pagamenti online gli italiani se la cavano meglio di quanto si possa pensare. Non perché abbiano smesso di usare il contante, ma perché hanno imparato a scegliere lo strumento più semplice per ogni situazione. I 508 miliardi dei pagamenti digitali, i 62 miliardi degli e-commerce B2c e i 35,2 milioni di consumatori online raccontano un mercato adulto, in cui i wallet, i POS, le carte, il contactless e i bonifici veloci stanno diventando parte della quotidianità.
Il punto vero, oggi, non è più capire se il digitale prenderà piede, è già successo. La domanda semmai è un'altra: quali strumenti resteranno davvero nelle abitudini degli italiani? E guardando i dati più recenti, la risposta sembra abbastanza semplice. Resteranno quelli che permettono di fare tutto in pochi secondi, senza complicare la vita.
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