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Volley femminile

Una spenta Fruvit si arrende in casa

Le assenze di Ferroni e D’Iseppi influiscono sul rendimento.

Tutti in casa Fruvit erano consapevoli che la gara con Imola sarebbe stata tutta un’altra cosa rispetto alla partita con Calerno. E così è stato. Un bruttissimo esordio casalingo, la formazione di Bissacco si è vista costretta ad allenarsi a ranghi ridotti, mancano D’Iseppi e Ferroni per malattia e infortunio, Tridello impegnata con l’Under 18.  Situazione che costringe l’allenatore rodigino a schierare giocatrici fuori ruolo.

Partenza in attesa quella della formazione di casa. Le giallonere hanno tentato di imporsi, ma non riescono ad allungare, anzi sono le imolesi che prendono il sopravvento, conducendo sempre in vantaggio il set. A poco servono le battute di Marini, se non a ridurre di poco il distacco. Stesso copione nel secondo.  Bolognesi segna il 12-14, sembra ci sia una reazione, ma Imola prende il largo grazie agli errori polesani. Nel terzo set si spera in uno scatto d’orgoglio delle rodigine. La compagine giallonera gioca punto a punto all’inizio, poi sotto di quattro, 4-8, e sempre ad inseguire a fatica, 12-19, 17-22. Il match ball per Imola è una battuta fuori di Bolognesi. Un passo falso che non piace a Coach Bissacco che contava molto sulla coppia D'Iseppi e Marini.  Per Imola era imperativo ottenere continuità di risultato dopo il tie break ottenuto in casa con Lugo e le ragazze di Turrini si sono approcciate alla partita con la mentalità giusta.

“Partita anonima - commenta Bissacco - i nostri fondamentali non hanno funzionato, siamo stati puniti. La palleggiatrice avversaria è stata brava, ha impostato l’attacco sempre sulle nostre difficoltà in difesa, hanno sbagliato anche loro, ma se non altro la loro difesa è stata molto migliore della nostra. Purtroppo siamo orfani di D’Iseppi e Ferroni, questo mi ha costretto a variare più volte lo schieramento in campo, utilizzando Bolognesi, Toffanin e Fyda fuori ruolo. Dobbiamo avere un atteggiamento diverso in campo, meno remissive e più cattive, non ho visto una reazione giusta” conclude il tecnico.

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