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Anche Gavazzi a Rovigo per lanciare la Festa del Rugby

Sport e sicurezza a braccetto nella kermesse rodigina grazie alla collaborazione con Polfer e Ansf.

Anche Gavazzi per lanciare la Festa del Rugby

Un ospite d’onore per presentare la grande festa del rugby. C’era anche il presidente della Fir Alfredo Gavazzi, questa mattina, in Accademia dei Concordi, alla conferenza stampa indetta in vista della kermesse in programma sabato al Battaglini. . Tra gli invitati figuravano anche Nicola Quaglio, pilone della Benetton e della Nazionale, i vertici della Questura rodigina e gli studenti del liceo scientifico sportivo. La conferenza è servita per lanciare la seconda edizione del 2019 delle “Feste del Rugby”, in calendario sabato al Battaglini. La sinergia tra Fir, Polfer e Ansf (associazione nazionale sicurezza ferroviaria) consentirà a tanti giovani atleti di unire i valori propri dello sport e la cultura del rispetto delle regole in tema di sicurezza ferroviaria.

“Le Feste del Rugby rappresentano un momento importante per la promozione del nostro sport - dichiara Gavazzi - Il sostegno di Polfer e Ansf in tal senso è cruciale e, abbinare giornate di sport insieme alla cultura del rispetto delle regole in materia di sicurezza ferroviaria, dona alle Feste del Rugby una connotazione ancor più ampia e importante nella formazione dei giovani atleti. Il Veneto è la regione trainante del rugby italiano e credo che per questo bisogna darle merito; inoltre questo sport è essenziale per la formazione dei bambini e di tutte quelle persone che crescono in un ambiente sano e con dei principi importanti”.  “Sarà manifestazione eccezionale - promette il presidente della Rugby Rovigo Delta Francesco Zambelli - ricca di iniziative. Siamo riusciti ad anche ad organizzare un bel torneo di Rugby Seven, come lo scorso anno”. Rivolgendosi poi alle scolaresche presenti: “Spero che questo incontro vi lasci qualcosa di concreto, vi dia la voglia di imparare qualcosa da questo sport”.

Presente all’evento anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari: “Siamo particolarmente vicini a questa manifestazione come Regione - afferma - in quanto pensiamo che lo sport ed in particolare il rugby siano aspetti indispensabili per la crescita dei ragazzi”.  Anche il professor Giovanni Boniolo, presidente dell’Accademia dei Concordi, ha preso la parola: “Per l'Accademia dei Concordi, e anche a livello personale, è un estremo piacere e un onore avere in Sala Oliva la presentazione della seconda edizione delle Feste del Rugby. Lo sport, e il rugby in particolare, è un momento di formazione giovanile importante. Soprattutto è esempio di convivenza civile dal momento che insegna il merito, il lavoro, le regole e il loro rispetto in un ambiente dove convivono fedi e provenienze culturali diverse".

Caterina Naso, dirigente del compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, aggiunge: “Anche quest’anno scendiamo in campo insieme ad Ansf e Fir per divulgare i temi della sicurezza ferroviaria tra i giovani. È il pubblico giovanile il primo destinatario delle iniziative di educazione alla legalità con cui da anni la Polizia Ferroviaria promuove l’adozione di comportamenti corretti nelle stazioni. In Veneto purtroppo abbiamo registrato diversi episodi in cui i ragazzi hanno messo a repentaglio la propria vita sottovalutando i pericoli connessi con la circolazione ferroviaria. Pochi sanno che i treni non si sentono arrivare, ancora meno sono a conoscenza del fatto che un treno a 120 km/h impiega circa 1 km per fermarsi. Con queste iniziative, che uniscono sport e sicurezza, tra una meta e l’altra i ragazzi recepiscono meglio i nostri consigli. D’altronde lo dice lo stesso slogan della campagna ‘Fai un passo indietro per andare avanti, non superare la linea gialla’”.


“Il mio plauso più sentito e convinto va a questa iniziativa per la promozione della legalità e della sicurezza, in ambito ferroviario in particolare - dichiara invece Raffaele Cavallo, questore della provincia di Rovigo - Mi piace il connubio con il mondo del rugby e lo dico da questore di una provincia che vive in sinergia con la palla ovale per tutti i giorni della settimana. Ho imparato ad apprezzarne lo spirito nel suo senso più profondo e nella sua portata e ritengo che avremmo bisogno di qualche ‘trasfusione’ dello spirito del rugby anche in altri ambiti. Sportività è rispetto delle regole: questo identifica fortemente l’intero movimento rugbistico. Il rispetto delle regole è legalità. In questa iniziativa colgo un forte significato simbolico: il rugby ‘locomotiva’ di legalità”

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