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Calcio

In campo in ricordo di Gimmi

Il primo torneo “Cavallaro” a Grignano Polesine.

In campo in ricordo di Gimmi

#iostoconGimmi e un cuore rosso. Questo era quello che era impresso nelle magliette e nei braccialetti creati per il primo torneo “Gimmi Cavallaro”, rodigino scomparso prematuramente un anno fa per una malattia incurabile. E' stata una bellissima festa all'insegna dello sport e dalla solidarietà visto che il ricavato è stato devoluto a due associazioni quali Ail (Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) e Admo (Associazione Donatori di Midollo Osseo).

La giornata si è aperta alle 16 quando è partito un torneo tra le squadre giovanili della società del Grignano, due ore dove i bambini si sono divertiti giocando a calcio insieme. Alle 18 è arrivato il momento più toccante quando sono scese in campo due squadre, una “I ragazzi” e l'altra “A tutta manetta”, due nomi non casuali visto che erano due frasi che Gimmi usava spesso nella vita quotidiana. I giocatori delle due formazioni hanno tenuto per mano un bambino ciascuno nell'entrare nel terreno di gioco e, una volta schierati in mezzo al campo, hanno lasciato andare dei palloncini bianchi verso il cielo. Successivamente, prima del calcio d'inizio, c'è stata la consegna della targa alla famiglia di Gimmi rappresentata dalla moglie Katiuscia, dalla figlia Nina, dai genitori Graziano ed Anna e dalle sorelle Enrica e Debora che sono stati entusiasti di vedere il successo di questa bellissima giornata.

Finita la partita, terminata con la vittoria per 2-1 dei “A tutta manetta” su “I ragazzi”, c'è stato un momento conviviale per chiudere nel modo migliore questo primo torneo in memoria di Gimmi Cavallaro con la sorpresa della mega torta finale regalata dal Bar Pasticceria Sedici. Uno degli organizzatori, Alberto Ghirardello, ha sottolineato: “Devo solamente ringraziare ogni singola persona che si è adoperata per dar vita a questa giornata. Il mio 'grazie' va alla società Grignano per averci ospitato, a Paolo Rizzieri promotore dell'iniziativa e voce della festa, a Salvatore Binatti per esserci stato sabato e alle quattro aziende che hanno contribuito alla realizzazione di questa prima edizione. Il mio ultimo grazie va anche a Danilo Ruzza dell'Admo per il messaggio di sensibilizzazione dell'importanza del donare il midollo osseo. E' stata una meravigliosa giornata in ricordo di una persona davvero speciale a amata da tutti. Il successo di questa prima edizione ci spronerà a proseguire questa idea anche il prossimo anno”.

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