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Ciclismo

Cicloamatori, che passione

La società di Castelmassa è nata nel 1977, da allora è cresciuto il numero di iscritti. Nel corso degli anni la società ha ottenuto riconoscimenti e vittorie: ecco la sua storia.

Cicloamatori, che passione

Una bella storia tra discese e risalite, come si conviene alle migliori squadre di ciclismo. Tutto ha inizio il 30 ottobre dell’ormai lontano 1977: Francesco Moser, a San Cristobal, ha appena conquistato il titolo mondiale battendo in una volata a due il forte corridore tedesco Dietrich “Didi” Thurau, mentre sulle rive del Po a Castelmassa un gruppo di amici ciclisti, dopo un’animata quanto burrascosa discussione, fece nascere la “Società Sportiva Gs Cicloamatori Castelmassa Fci” presieduta da Edmundo Furlani.

La squadra, nata per partecipare a cicloraduni paesani, compreso quello della loro Castelmassa, era formata da sportivi con età compresa fra i 14 e i 70 anni. Si trattava di manifestazioni tranquille e a gruppo unico e compatto, controllata da un’auto con velocità che poteva arrivare al massimo ai 25 km/h. Tra gli anni ‘80 e ‘90 queste manifestazioni ebbero un largo seguito arrivando a raggiungere anche i 500-600 iscritti.

I raduni erano veri e propri campionati a squadre e le classifiche si stilavano in base al numero di atleti presenti per squadra. A fine gara, redigere una classica era una battaglia. Nel 1989, l’elezione del presidente Arturo Faedo portò alla crescita del gruppo che arrivò fino a 60 iscritti. Iniziarono cosi gli anni migliori per il cicloraduno e non tardarono ad arrivare i primi risultati significativi con le vittorie del campionato Veneto di promozione nella stagione 1995-1996.

Fu l’inizio di una nuova era del ciclismo con vere e proprie gare cittadine amatoriali incentivate da una accanita e tenace Chiara Fogagnolo del Comitato Provinciale di Rovigo. Man mano che passavano i mesi, quasi ogni paese cominciò ad organizzare la propria gara in occasione delle rispettive sagre, in particolare i comuni di Bergantino, Ficarolo e Ceneselli, quest’ultimo il lunedi di Pasqua si avvaleva del supporto e della collaborazione dei volontari Avis. Molti degli iscritti partecipavano a questi eventi raggiungendo anche buoni risultati ma le origini della squadra cominciarono a snaturarsi e i sempre più frequenti attriti interni portarono nel 2000 inevitabilmente a una drastica divisione. Coloro che partecipavano alle gare decisero di cambiare squadra. Nel frattempo, nel 1999 fu eletto presidente Raffaele Vincenzi, che si trovò di fronte ad una squadra indebolita dal punto di vista numerico ma rafforzata dall’affiatamento tra i reduci.

Non mancarono le gratificazioni con le plurivittorie del campionato provinciale cicloturismo fino all’ottenimento dell’ambito riconoscimento della Stella di Bronzo al merito sportivo riconosciuto dal Coni.

Tuttavia il cicloturismo stava cambiando: i giovani desideravano correre, perdevano mordente ai raduni e decisero pertanto di intraprendere altre strade. Perdendo il ricambio generazionale, le squadre furono penalizzate dalla defezione dei giovani e il numero degli iscritti diminuì drasticamente. Le cose cominciarono a cambiare nel 2015, quando un gruppo di amici decise di iscriversi. Dopo 17 anni di presidenza, Vincenzi decise di non ricandidarsi e la squadra capitanata dal nuovo presidente Massimo Bonfanti, da lì a poco incrementò il numero di iscritti da 20 a 34. Finalmente la squadra ringiovanita aveva ritrovato lo stimolo vedendo fra i propri iscritti anche sei presenze femminili.

Il nuovo direttivo prese la decisione di cambiare le regole interne e di partecipare a nuove manifestazioni, non senza suscitare polemiche. Dopo qualche mese, Bonfanti dovette abbandonare la presidenza per motivi di salute, cedendo il proprio testimone a Gian Luca Galli, eletto presidente il primo novembre 2017. Nel gennaio dell’anno successivo, il direttivo massese è tra i fondatori di un nuovo campionato regionale “Criterium Veneto”.

Questo campionato innovativo prevede 2 percorsi, il corto di 60 chilometri e il lungo di 120 chilometri, con partenza a piccoli gruppi, dove ognuno è libero di fare la velocità e la distanza che preferisce. Vengono assegnati 2 punti per il lungo e 1 punto per il corto e alla fine viene fatta la classifica. Lungo il percorso si trova un ristoro e al traguardo il Pastaparty. Pur sapendo di essere svantaggiati perché le prove vengono fatte nelle lontane province di Treviso, Venezia e Padova, mentre solo una a Castelmassa, la squadra non si arrende.

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