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RUGBY ROVIGO

La lettera del Presidente: "Ecco perché sono costretto a lasciare"

Il patron Francesco Zambelli alla Federazione: "Hanno diritto all’alto livello anche dei migliori Top 10"

La lettera del Presidente: "Ecco perché sono costretto a lasciare"

È stata la notizia che ha indubbiamente scosso la grande festa della Femi Cz Rugby Rovigo Delta di sabato. Prima la presentazione delle squadre, le parole delle autorità, degli sponsor, la salita sul palco della prima squadra e poi il fulmine a ciel sereno (o quasi). Il presidente Francesco Zambelli ha detto basta con un discorso in cui spiega le motivazioni per le quali non sarà più alla guida dei rossoblù dalla prossima stagione: "Finita questa stagione, credo che si debba, fin d’ora pensare ad un altro presidente e, forse, ad un’altra società, che abbiano la voglia di continuare il rugby polesano nel nuovo contesto nazionale, purtroppo declassato alla nuova Serie B, cui siamo stati relegati. È innegabile che ormai questo sarà il nostro ruolo, dopo oltre 80 anni di militanza, 12 scudetti, tanti giocatori e dirigenti dati alla Nazionale, tanti successi, anche recenti, come Rugby Rovigo, che da soli ci qualificherebbero per i massimi livelli. Mi rimane incomprensibile come questa Federazione così ricca non possa coerentemente salvaguardare i presupposti del Pro 14 senza tradire il diritto all’alto livello anche dei migliori Top 10. Per quest’anno il mio impegno è quello, a fine stagione, di lasciare la società attrezzata com’è ora, senza debiti, in modo che possa comunque proseguire l’attività".

E ancora: "In questo momento, l’unico conforto che ho per non crollare prima del tempo, è che la promessa dell’amministrazione comunale di imminente rimborso del famoso credito sia effettivamente mantenuta, prima dell’approvazione del bilancio 2019-2020, prevista per fine novembre, perché ciò almeno permetterebbe di chiudere un’infelice e incauta esposizione bancaria con Banca IntesaSanPaolo che, oltre ad essere costosa più dell’immaginabile, di fatto ostacola altri appoggi bancari".

Il patron, sponsor da 30 anni del team rodigino e da quasi dieci da presidente, lascerà dopo diverse finali scudetto disputate e un tricolore in bacheca, quello memorabile del 2016. Nell’intervento Zambelli prosegue: "Sicuramente la presenza e l’affetto di tifosi e sponsor, un impegno forte e intelligente per far mantenere il nostro rugby protetto e agganciato all’alto livello, la speranza anche che le porte del Battaglini si possano riaprire presto, potrebbero aiutare a superare le difficoltà attuali. Era una mia missione quella di rilanciare il Rugby Polesano e confidavo di rimanere più a lungo per raggiungere questo obiettivo, ma dopo 10 anni di presidenza operativa e 30 anni (quasi ininterrotti) di main sponsor, preso atto di alcune ostilità, mi sono convinto che devo serenamente lasciare il campo".

In attesa di sapere come sarà l'organigramma societario della prossima stagione, adesso bisogna pensare al presente e a questa annata ai blocchi di partenza. Il primo appuntamento ufficiale della nuova stagione sarà al “Battaglini”, il 24 ottobre, quando i Bersaglieri sfideranno il Sitav Rugby Lyons. Per l'esordio in campionato, sempre tra le mura amiche, si dovrà attendere il 31 ottobre quando i rossoblù ospiteranno il Viadana.

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