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"Se vince Gavazzi, me ne vado davvero"

Zambelli non si candiderà, a meno di possibili decisioni all’ultimo, ma al contrario sosterrà la candidatura di Innocenti

"Se vince Gavazzi, me ne vado davvero"

"L’unica persona che mi sento di sostenere per la presidenza Fir è Marzio Innocenti. Se dovesse vincere ancora Gavazzi o un altro bresciano, per me questo sarebbe l’ultimo anno da presidente della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta". Francesco Zambelli, il patron dei Bersaglieri, rifugge così i dubbi e le voci sulla sua possibile candidatura alla prossime elezioni della Federazione Italiana Rugby. Zambelli non si candiderà, a meno di possibili decisioni all’ultimo, ma al contrario sosterrà la candidatura di Innocenti, già presidente regionale di Fir Veneto ed ex rugbista.

“Innocenti è un uomo con un passato - continua Zambelli - un uomo che ha vissuto e studiato il rugby. Credo che solo con lui sarà possibile riportare Rovigo agli alti livelli che si merita. Altrimenti tutto il lavoro fatto fin qui da me si rivelerebbe inutile. Abbiamo un impianto e un’organizzazione che meritano molto di più. Non ha senso lavorare per creare dei permit da mandare poi altrove. Rovigo merita di più”.

Non parla solo di elezioni Zambelli, ma anche della prestazione della sua squadra, dopo la vittoria con Colorno che ha sicuramente fatto bene all’ambiente. "Dopo tre brutte settimane finalmente sorridiamo. Diciamo che delle tre partite perse solo una è stata desolante, le altre le abbiamo perse per poco, ci poteva stare. Con Colorno era indispensabile vincere, la partita era abbordabile e noi siamo stati decisi a vincere. Adesso dobbiamo vincere anche contro le Fiamme Oro, allora la crisi si potrà dire finalmente superata".

E a chi mormorava sul possibile esonero di coach Casellato, Zambelli risponde sicuro: "Umberto non è mai stato messo in discussione. Questo è un anno di transizione, l’anno scorso ho confermato il coach e la rosa ad occhi chiusi, perché il campionato era stato interrotto bruscamente in corso d’opera. Le difficoltà non sono mancate, il Covid in primis, ma anche l’improvviso addio di Odiete, giocatore difficilmente sostituibile. Le prime partite infatti sono state vinte con fatica, la squadra però ce l’abbiamo, dobbiamo solo crederci di più". E su Paolo Uncini, la giovane promessa rossoblù che sabato ha trascinato i suoi, ha concluso: "Non pensiamo a blindare Paolo, ma siamo contenti di averlo qui con noi. Poi spetterà a lui decidere cosa fare quando sarà ora, in piena libertà".

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