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RUGBY ROVIGO

Paolo Uncini autentico trascinatore

Il centro ala: “Grandissima emozione vincere il premio di migliore in campo alla prima da titolare”

Paolo Uncini autentico trascinatore

“E’ stata una grandissima emozione vincere il premio di migliore in campo alla prima da titolare. Con la maglia del Rovigo ho iniziato a giocare a rugby, indossarla in prima squadra è stato il mio sogno per anni”. Paolo Uncini, giovanissimo centro ala della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, ha la voce rotta dall’emozione, al termine della gara di sabato al Battaglini, che ha visto i Bersaglieri imporsi sul Rugby Colorno e ritrovare il sorriso dopo tre sconfitte consecutive. Uncini è stato un vero trascinatore per i compagni in campo: infatti dopo 13’ che sembravano la copia delle partite precedenti, in cui il Rovigo ha faticato ad entrare in partita, ecco che il giovane rossoblù ha preso le redini e ha messo a segno una meta che ha letteralmente svegliato i Bersaglieri e da lì la partita è stata in discesa.

Uncini si è infilato in un buco, ha resistito a ben due tentativi di placcaggio e poi ha depositato l’ovale oltre la linea. Per tutta la partita ha corso, su ogni pallone, e ha anche procurato un’altra meta ai suoi, quella di Citton, che è stato servito con un bellissimo off load da terra, sulla linea di meta, proprio da Uncini. “Ho messo tantissimo impegno per raggiungere questo traguardo - continua Uncini - ma non ho mai avuto fretta, ho aspettato il mio momento”. Infatti, il centro rossoblù si era già messo in mostra con la meta messa a segno a Calvisano, e poi con l’ottima prestazione a Reggio Emilia, nonostante la sconfitta rimediata dal Rovigo. Ma coach Casellato ha atteso prima di dargli la casacca da titolare. “Adesso mi godo questo bel riconoscimento, ma sono consapevole che ora è necessario continuare a lavorare a testa bassa. Il vero obiettivo è vincere a fine stagione”.

Un’umiltà davvero rara per un giocatore così giovane, che gioca a livelli alti, quando è facile montarsi la testa. Umiltà che gli è valsa anche la menzione personale di coach Umberto Casellato, sempre parco nel concederle nei commenti a fine partita: “Non sono solito fare menzioni personali, ma Uncini se l’è meritata. Ha dimostrato che l’umiltà e il duro lavoro, nel rugby pagano sempre”.

Ma chi è Paolo Uncini? Paolo Uncini è un centro-ala di un metro e 83 centimetri per 88 chilogrammi, è originario di Colleferro, si è trasferito da piccolo a Rovigo con la famiglia, ma ha iniziato giocando a calcio, proprio a Padova (il padre è infatti allenatore di calcio). Dopo è passato al di qua dell’Adige, e ha cominciato con la palla ovale, nelle giovanili della Monti. Il suo esordio nei professionisti lo ha fatto però con un’altra maglia, quella del Mogliano. Dopo è tornato in Polesine, nel Badia dove ha giocato in Serie A. E adesso ha fatto ritorno in rossoblù, dove sembra destinato a diventare una pedina importante nel futuro dei Bersaglieri.

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