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L'INTERVISTA

L'atleta polesana alle Olimpiadi di Tokio: “Orgogliosa di essere qui”

Marta Menegatti: “Io e Viktoria siamo pronte. Non era scontato qualificarsi”

L'atleta polesana alle Olimpiadi di Tokio: “Orgogliosa di essere qui”

20/07/2021 - 11:05

E’ pronta per partecipare alla sua terza Olimpiade: Marta Menegatti è carica. Lei, che è una delle atlete polesane che più ha vinto a livello nazionale ed internazionale, ottenendo risultati che sono entrati nella storia, desidera migliorarsi ancora, aggiungendo altri titoli ad un palmarès già molto ricco. Soprattutto, dopo aver passato un periodo difficile come quello della pandemia. La polesana, che ha già disputato due Olimpiadi, si prepara a disputare la terza, quella di Tokyo 2021. La cerimonia inaugurale avrà luogo venerdì prossimo, Marta gareggerà domenica 25 luglio.

Autentica campionessa di Beach Volley, nata a Rovigo il 16 agosto del 1990, è cresciuta ad Ariano nel Polesine e giovanissima (gioca a Beach Volley da quando ha 15 anni) ha capito quale era la sua vocazione, facendo diventare ben presto la passione per questo sport la sua professione. Marta, tesserata per la Federazione italiana pallavolo, gioca con la maglia azzurra dell’Italia, che rappresenta in coppia con Viktoria Orsi Toth. Fa parte del Centro sportivo dell’Aeronautica militare dal 2009. Anche per lei, orgoglio della nostra terra e dell’Italia, l’ultimo anno e mezzo è stato difficile a causa della pandemia e delle restrizioni conseguenti. Un anno particolare, anche perché il 2020 doveva essere l’anno delle Olimpiadi, poi rinviate al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria.

Sta arrivando l’appuntamento più atteso: le Olimpiadi. Sei pronta per questa avventura?

“Si, sono pronta. Siamo pronte, io e Viktoria. Ci siamo allenate e preparate per entrare nel ritmo della competizione olimpica di Tokyo”.

Tokyo 2021 arriva dopo l’anno della pandemia. Questo ti dà una carica in più?

“Penso che il periodo della pandemia abbia provato un po’ tutti quanti, in tutte le discipline. Sono stati mesi senz’altro molto anomali, perché ognuno di noi ha dovuto un po’ reinventarsi per continuare a stare ‘sul pezzo’ il più possibile. Non è stato semplice mantenere il focus giusto, perché è stato uno stop forzato. Però, credo che io e Viktoria, insieme al nostro staff, siamo stati molto bravi nel gestire questo periodo di difficoltà, lontano dalle competizioni. Abbiamo, comunque, preso il positivo da questo periodo di difficile gestione e penso che ci abbia fatto capire quanto sia importante vivere il presente e goderselo, senza pensare a quello che è stato e senza crearsi aspettative future, perché appunto poi arriva una pandemia e ti scombussola tutti i piani. Quindi, credo che siamo state molto brave a rimanere unite, con la giusta concentrazione, quando siamo rientrate in campo. E ora Tokyo vogliamo godercela al massimo. Anche perché saranno le nostre prime Olimpiadi insieme, quindi non vediamo l’ora di scendere in campo a Tokyo”.

Sei riuscita ad allenarti con regolarità in questo momento difficile?

“La pandemia ha comportato uno stop forzato di diversi mesi. Poi abbiamo ripreso, ma la ripresa non è stata affatto semplice, anche perché noi ci trovavamo a Rio, sempre per uno stage di preparazione a quella che sarebbe dovuta essere la stagione del 2020. Quindi, come tutti, siamo tornate e siamo rimaste a casa e, quando siamo tornate in campo, è stata dura, sia per il fisico, sia per la mente. Però, credo che, grazie al nostro staff, siamo state in grado di gestire la ripartenza molto bene. Ci sono stati diversi problemi fisici, in particolare Viktoria ha avuto un grosso infortunio. Quindi, oltre alla pandemia, veniamo da una situazione fisica non ottimale, ma siamo comunque arrivate a giocarci questa stagione del 2021, quindi gli ultimi tornei di qualifica olimpica, già con un buon bottino di punti accumulato prima della pandemia. E questo ci ha dato la possibilità di rientrare in campo, di saltare anzitutto i tornei che ci sono stati in Messico, proprio per queste condizioni fisiche non ottimali della nostra squadra, per poi andare a conquistarci la qualifica olimpica a Sochi, nel torneo disputato in Russia”.

Come vedi la situazione dello sport, tuo in particolare, ma anche in generale, dopo le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria?

“Nel mio sport, i tornei sono stati organizzati molto bene. Già dal primo torneo di Doha in sicurezza, con tutte le varie misure di restrizione del caso. Tutti i tornei che ci sono stati sono stati organizzati in base ad una ‘bolla’, quindi abbiamo avuto la possibilità di giocare in totale sicurezza. Credo che ancora per un po’ sarà questo lo standard. Anche se in Italia, come in altri paesi, gli stadi e le arene stanno iniziando ad aprire al pubblico la possibilità di vedere le partite. E questo chiaramente mi rende molto felice, perché quando il pubblico manca è come se mancasse una parte di quello che è lo spettacolo del nostro sport”.

Si fa sentire l’affetto dei tifosi in vista delle Olimpiadi?

“Le Olimpiadi di Tokyo saranno senza pubblico. Quindi, saranno molto particolari in questo senso. E’ un po’ triste, ma allo stesso tempo dobbiamo essere grati tutti noi atleti dato che le Olimpiadi ci saranno. Penso che dovremo semplicemente godere al massimo di questa opportunità che il Cio ci darà. Sarà un pochino triste senza pubblico, ma in ogni caso ci sosterranno in tanti da casa e anche solo il pensiero dell’affetto che riceveremo dall’Italia sarà un grandissimo valore aggiunto per noi”.

Che emozioni ti dà rappresentare la tua nazione (ma anche il Polesine) nella manifestazione sportiva più importante? E quale obiettivo ti poni nella competizione olimpica?

“Ovviamente, sono molto emozionata dall’idea di rappresentare per la terza volta l’Italia e il Polesine. Sono molto orgogliosa di questa ulteriore conquista nella mia carriera. Anche perché non era scontato qualificarsi alle Olimpiadi questa volta, proprio perché siamo partite praticamente da zero. Dopo la squalifica di Viktoria, io ho avuto una stagione abbastanza travagliata, mi riferisco a quella del 2017. Poi Viktoria ha deciso di rientrare, non avevamo praticamente punti, quindi è stata veramente un’avventura essere riuscite in questa impresa. E’ stato qualcosa di veramente sofferto, ma altrettanto gratificante. Quindi, sono super super orgogliosa di giocarmi queste Olimpiadi a Tokyo e lo farò con un entusiasmo assoluto, anche perché magari potranno essere le mie ultime Olimpiadi, magari no. Però, sono sicura che porterò tantissima gioia e voglia di fare bene e di vivermi al massimo questa Olimpiade tanto sudata e tanto desiderata insieme a Viktoria”.

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