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CAVARZERE

La tripletta del sindaco bomber: “Frutto di passione e sacrifici”

“Non è facile gestire allenamenti e politica, ma siamo vicini al traguardo. Poi mi ritiro”

La tripletta del sindaco bomber: “Frutto di passione e sacrifici”

Pierfrancesco Munari in tenuta da bomber

13/04/2022 - 10:05

Quando si dice che un sindaco deve stare vicino ai propri cittadini, difficilmente viene da pensare che possa farlo a suon di gol, su un campo da calcio, in forza alla squadra cittadina.

Questo, invece, è il “singolare” caso di Pierfrancesco Munari, 40 anni, primo cittadino di Cavarzere e bomber biancazzurro, una carriera di lunghissimo corso tra i dilettanti. Nonostante lo scorso ottobre, a stagione calcistica iniziata, Munari abbia conquistato la poltrona più alta di Palazzo Barbiani, la sua grande passione per il calcio e la voglia di assaporare questa stagione da record dei biancazzurri - ormai ad un passo dalla Promozione - hanno avuto la meglio e il proposito di appendere gli scarpini al chiodo non è stato preso in considerazione. Con grandi risultati, si direbbe. Domenica infatti Munari, tornato titolare e con la fascia da capitano, si è preso il lusso di siglare una tripletta nel 4-2 sul Due Stelle, portandosi in ufficio il pallone (“sarà la quinta o sesta volta in carriera”, sorride). Due gol da rapinatore d’area e uno di testa, specialità della casa.

Munari, già la storia del sindaco goleador era da record, figuriamoci ora che ha segnato una tripletta.

“Sono molto contento, felice. Ma questa tripletta è frutto di tanti sacrifici, oltre alla mia grande passione per il calcio. Non sembra, ma non è affatto semplice gestire lavoro, impegni politici, allenamenti e partite. Alla fine, però, i sacrifici ripagano sempre”.

E, alla prima da titolare, gli sforzi sono stati ripagati.

“Nell'andata ho giocato poco a causa di un infortunio, mentre nel ritorno sono sempre riuscito ad allenarmi con continuità. E questa tripletta rappresenta una grande soddisfazione”.

Tre gol fondamentali in ottica Promozione, ormai imminente dopo Pasqua.

“Ci mancano due vittorie, speriamo di ottenerle quanto prima dopo la sosta pasquale e festeggiare questo grande cammino. Domenica siamo stati bravi a riscattare il ko con la Tagliolese, nel quale abbiamo accusato un calo mentale, direi fisiologico dopo una striscia di 20 risultati utili. La seconda rete di testa? E’ il pezzo forte del mio repertorio. Anche grazie alla mia esperienza mi ricordo ancora come si fa a spostare il difensore”.

La data della festa potrebbe essere quella del 1 maggio, nel match casalingo contro il Codevigo.

“Aspettiamo la matematica prima di organizzarla. E approfitto per invitare tutti allo stadio il 15 maggio (ultima di campionato, Cavarzere-San Marco), sarà la mia ultima partita e potrò appendere gli scarpini al chiodo”.

Magari segnando almeno un altro gol. “Significa che ci tengo davvero tanto al mio paese”, chiude sorridendo Munari.

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