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ginnastica ritmica

Maurelli, scatta l’ora Mondiale

Da domani a domenica, le Farfalle andranno a caccia di uno dei cinque pass per Parigi 2024

Maurelli, scatta l’ora Mondiale

Delicata settimana quella che attende la ginnasta, polesana d’adozione, Alessia Maurelli e le Farfalle che parteciperanno ai mondiali di ginnastica ritmica in programma a Valencia in Spagna.

Per Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Dana Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo l’obiettivo è di confermare quanto dimostrato finora nelle prove di Coppa del Mondo e quindi puntare al pass olimpico per Parigi 2024 e, perché no, anche ad un podio mondiale. L’obiettivo olimpico che lo scorso anno è stato mancato per un nonnulla essendo arrivato ai piedi del podio del mondiali dello scorso anno di Sofia in Bulgaria. Pass che invece nell’occasione è stato ottenuto da Bulgaria, Israele e Spagna.

Ai Mondiali di Valencia verranno assegnati altri cinque “lasciapassare” per Parigi 2024 per le squadre nazionali e quindi, alla luce di quelli che sono stati i risultati di quest’anno e di quello che è il valore delle Farfalle, sembra proprio che l’obiettivo olimpico sia a portata di mano di Alessia Maurelli e compagne cui basterebbe ripetersi come abbiamo visto nelle loro ultime uscite. Ieri Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Dana Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo con le individualiste hanno raggiunto Valencia e già hanno provato la pedana del Casal España Arena dove poli saranno in concorso venerdì con la prima prova dell’all-around dove gareggeranno nella specialità dei 5 cerchi, poi sabato ancora in pedana per la prova mista (3 nastri + 2 palle) al termine della quale verranno sommate le due classifiche che determineranno la nazionale campione del mondo e con essa le cinque squadre che otterranno anche il pass olimpico.

E a chi chiedeva all’allenatrice Emanuela Maccarani se ci fosse la malaugurata possibilità che le Farfalle restassero fuori dalle Olimpiadi di Parigi 2024 con fermezza rispondeva: “Impossibile. La qualificazione è il momento più difficile del quadriennio olimpico, avere il pass in mano è come compiere 18 anni, si diventa grandi atlete. Mancarla equivarrebbe a distruggere il loro sogno”.

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