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Riccardo Romani si veste d’oro

Il classe 1966, residente a Canaro, è il nuovo campione italiano di carabina libera a terra a 50 metri

Riccardo Romani si veste d’oro

E' polesano il nuovo campione italiano di carabina libera a terra a 50mt. Master Uomini.

Si tratta di Riccardo Romani, classe 1966, residente a Canaro. Si sono svolti nei giorni scorsi a Bologna i campionati italiani di tiro a segno, numerosi gli atleti partecipanti da tutta Italia, di ogni categoria ed età che si sono confrontati sulle linee di tiro tra pistole e carabine sulle varie distanze. Il polesano campione d’Italia di tiro con la carabina, si è avvicinato da poco meno di 10 anni a questa disciplina sportiva, e in pochi anni ha raggiunto i massimi livelli nazionali dimostrando che non è mai troppo tardi per iniziare. Gareggia per il tiro a segno di Bondeno, coordinato dalla presidente, allenatrice ed ex nazionale Marina Giannini.

Si è cimentato nella distanza dei 50 mt. ed è proprio in questa disciplina che l’atleta Riccardo Romani del Tsn Bondeno, ha dato il meglio di sé. Nella specialità carabina libera a terra, nonostante un punteggio non altissimo ma in una giornata molto ventosa e difficile da gestire sotto il profilo tecnico e della precisione, dopo i 60 colpi di gara è riuscito a vincere il titolo di campione italiano, lasciando dietro di sé atleti veterani e plurititolati. Dopo una stagione ricca di podi e buoni punteggi, un titolo regionale, un terzo posto nella qualifica italiana, è arrivata la giusta conclusione con l’assegnazione di questo titolo più che meritato.

Come ha iniziato questa disciplina?

“Quasi per scherzo e molto tardi come età, ho fatto delle prove gratuite con accesso alle giornate open day che offrono i poligoni, e vista l’attitudine, fin da subito mi hanno incentivato a continuare. Per questo invito qualunque giovane e ‘non’, a provare nella nostra sezione”.

Quando sono arrivati i primi risultati importanti?

“Dal secondo anno agonistico sono arrivate le prime soddisfazioni e podi nei vari trofei e gare federali, sia nelle discipline a 10 mt. che a 50 mt. e raggiungendo spesso i titoli regionali e buoni piazzamenti nelle qualifiche per i campionati italiani. Nel 2016 ho vinto anche il titolo italiano a squadra nella carabina ad aria compressa C10”.

Quante volte alla settimana si allena?

“Attualmente tre volte alla settimana, ma per un agonista, sarebbe meglio almeno quattro volte, per un totale di circa 10 ore settimanali”.

Come riesce a conciliare lavoro, sport e famiglia?

“Sono residente a Canaro, lavoro a Occhiobello come odontotecnico, quindi, le trasferte a Bondeno per gli allenamenti e le gare nei weekend sono molto impegnative e non possono sottrarre tempo al lavoro e alla famiglia, necessariamente bisogna avere a fianco una persona molto comprensiva”.

Consiglierebbe questa disciplina ai giovani?

“Io, purtroppo, ho iniziato molto tardi ed ho il rammarico di non aver iniziato da ragazzo, ma assolutamente lo consiglio a tutti i giovani perché è uno sport bellissimo e divertente, dove l’attrezzo sportivo è visto come tale e non come arma, aumenta la concentrazione, l’autodisciplina e il modo di stare insieme sulle linee di tiro. E’ uno sport dove ci sono molti momenti di aggregazione, ad esempio alla sezione di Bondeno si alternano momenti per allenarsi, a occasioni conviviali per giocare insieme, incontri di formazione legati al tiro a segno come il recente campus estivo, che ha visto la partecipazione di 30 ragazzi provenienti da tutte le regioni italiane, e coordinato dalla campionessa olimpica e mondiale Petra Zublasing e da suo padre, Franz allenatore nazionale della Accademia di tiro. E’ uno dei pochi sport in cui le competizioni avvengono in un contesto unico, in cui si incontrano categorie maschili e femminili sia principianti che ad alto livello, dando così l’opportunità a tutti di gareggiare a fianco di campioni italiani e olimpici. Questo permette la nascita di molti rapporti d’amicizia e di confronto tecnico. Il movimento del tiro a segno è ben rappresentato in Italia e ci auguriamo che abbia una forte crescita, grazie all’impegno dei nostri atleti nazionali e dopo i recenti successi delle medaglie vinte alle olimpiadi di Parigi 2024”.

I tuoi prossimi impegni e obiettivi?

“Ad ottobre inizierà la nuova stagione sportiva valevole per l’annata 2025, sperando di proseguire bene, avrò l’obbligo morale di difendere il titolo italiano”.

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