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“Aia, un’associazione con dei valori”

L’argomento trattato è stato l’utilizzo dei social network: “Massima cautela e attenzione sul loro utilizzo”

“Aia, un’associazione con dei valori”

Debutto nel 20245 per i nostri “fischietti”. Lo scorso lunedì si è tenuta, nei locali della sezione Aia Rovigo, la prima riunione del nuovo anno dove, come ospiti e relatori dell’incontro, erano presenti il presidente del comitato regionale veneto Tarcisio Serena e il presidente del Collegio regionale dei Probiviri Rosario Tucci, entrambi della sezione di Bassano del Grappa.

Dopo i saluti del presidente sezionale Mauro Galetto, a prendere la parola è stato Rosario Tucci, rivelando ai presenti che egli stesso è stato un associato della sezione Aia di Rovigo per ben 5 anni, ritenuti da lui molto speciali.

L’argomento trattato da parte di Tucci è stato l’utilizzo dei social network, invitando alla massima cautela e attenzione sul loro utilizzo, al fine di non condizionare la propria carriera arbitrale.

“L’Aia sta avendo una grande trasformazione - ha così esordito il presidente regionale Serena - Stiamo cambiando pelle. L’appartenere alla nostra associazione e fare l’arbitro non è un discorso tecnico, non lo è mai stato e mai lo sarà; vivere la nostra associazione vuol dire avere dei valori e tutto questo non si può trovare in un regolamento o spiegare con riunioni tecniche”.

Tarcisio Serena ha poi chiesto agli arbitri degli ultimi anni cosa li ha portati nell’Aia e, soprattutto, cosa li ha fatti rimanere; le risposte, molto simili tra loro, riportano tutte la grande passione per il calcio e come l’appartenenza all’Aia permette di conoscere nuove persone, condividere opinioni e crescere personalmente.

“Questi sono alcuni dei valori che la nostra associazione dà, ciò che ci fa essere arbitri e ciò che ci spinge a continuare. Se avete delle domande è qui, in sezione, che trovate ciò di cui avete bisogno. Credete nei vostri mezzi e inseguite i vostri sogni, senza usare scusanti. Nella vita nulla è dovuto”.

Concludendo, il presidente regionale ha ulteriormente motivato i ragazzi per poi parlare della prima impressione alle società: “L’arbitraggio è mettersi in sintonia con la gente, non c’è una seconda possibilità per fare una buona prima impressione, un 'buongiorno' fa star bene la gente, un sorriso dona speranza e fiducia”.

Presenti alla serata anche Luca Pastorello, delegato provinciale della Figc di Rovigo e Fabrizio Rossi, componente del Cra Veneto i quali hanno portato il loro breve saluto ai fischietti rodigini.

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