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il personaggio

Giada sale sul tetto del mondo

La classe 2006 ha raggiunto il gradino più alto del podio ai mondiali “Pole and aerial World Cup”

Giada sale sul tetto del mondo

Un talento del cerchio aereo è polesano. Si tratta di Giada Modonesi, classe 2006, residente ad Arquà Polesine che, ai mondiali “Pole and aerial World Cup” tenutisi al Paladozza di Bologna, ha raggiunto il gradino più alto del podio per la categoria Under 30 Senior Rising Stars. In dodici a combattersi per questo titolo, ma alla fine si è aggiudicata la vittoria la sportiva polesana con sua personale soddisfazione e delle persone a lei vicine.

“Per me - racconta Giada Modonesi - lo sport ha rappresentato sempre qualcosa di importante. Posso dire che è e sarà parte integrante della mia vita. Ho iniziato questo percorso a soli tre anni, muovendo i primi passi in palestra con la ginnastica ritmica. Dopodiché, ho iniziato ad allenarmi a Rovigo, ma è stato a Ferrara, nella società Otello Putinati, che è anche la società natale della campionessa olimpica Alessia Maurelli, che ho intrapreso poi la strada dell’agonismo, dedicandomi con passione e determinazione a questa disciplina per otto anni”.

Giada Modonesi, quatto anni fa, ha poi scoperto il cerchio aereo e se ne è perdutamente innamorata. “Così - prosegue la giovane sportiva - ho iniziato ad allenarmi nella palestra Flygym di Ferrara, sotto la guida della mia preziosa allenatrice, Federica Ghirardini. Fin da subito, ho sentito che questa disciplina poteva portarmi a nuove sfide e, soprattutto, a nuove soddisfazioni. Le prime competizioni hanno confermato il mio impegno: alla mia prima gara regionale ho conquistato il primo posto, e lo stesso è successo a livello nazionale. Questi risultati mi hanno permesso di passare alla categoria più alta, un traguardo che mi ha spinta a lavorare ancora più duramente. Il coronamento del mio percorso è arrivato con la vittoria al mondiale, un successo che ha segnato il mio passaggio di categoria e che rappresenta per me un punto di partenza per nuove sfide e obiettivi sempre più ambiziosi”.

“Lo sport - conclude Giada - mi ha insegnato ad avere disciplina, a ricercare resilienza e a puntare alla bellezza di superare i propri limiti. So che il percorso è ancora lungo, ma sono pronta ad affrontarlo con la stessa passione che mi accompagna fin da bambina”.

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