Cerca

futsal femminile

L’Acras Murazze scrive la storia

Le rossoazzurre hanno strapazzato il Psm. Via alla festa scudetto davanti ad oltre 200 persone

L’Acras Murazze scrive la storia

Ma chi ha mai visto 200 persone (e forse anche di più) tutte insieme al Palamurazze? Spettacolo da togliere il fiato, quello di mercoledì sera; un vero e proprio muro umano rossoazzurro pronto ad incitare le “Avengers” di casa.

Quelle dell’Acras Murazze che, strapazzando per 10-0 (!) il malcapitato Pettorazza San Martino (che ha comunque reso onore all’impegno), si sono appuntate sul petto lo scudetto del campionato di calcio a 5 femminile. Festa doveva essere e festa è stata. Dopo il terzo posto dello scorso anno l’imperativo era quello alzare l’asticella. Con un riconfermatissimo Matteo Tiozzo a guidare un gruppo, cui il direttore generale Orazio Pulvirenti ha aggiunto il portiere Rebecca Blig e, dal circuito ferrarese, la talentuosa Sofia Bizzi. Che il duello fosse ancora una volta con il Monselice era quanto di più scontato ci potesse essere.

Ma se le padovane calano sul traguardo è un Murazze che, al contrario, riesce a stare sul pezzo fino alla fine. Come le ha spronate perfino Claudio Marchisio in un video. Con l’apoteosi che si materializza mercoledì sera. In una partita che non c’è mai stata, nonostante quell’inevitabile cortina di tensione che si respirava al fischio d’inizio di Simone Ceccarello. Ma il primo tempo si posiziona già su un comodissimo 5-0, con le tribune ad implodere di entusiasmo. Intervallo poi pregno di emozioni, visto che il tambureggiante speaker Marco Lanza scandisce il nome di Adelaide Finotti; icona del calcio femminile di Porto Viro, che ha dato l’addio al calcio giocato. Impossibile per lei (e non solo) trattenere le lacrime quando, al centro del palazzetto, viene salutata da tutte le sue compagne.

Si riparte ed è ancora valanga rossoazzurra, con altre 5 reti; giusto per la cronaca la tripletta di Sofia Balasso (con la Divina che così chiude il campionato con la cifra mostruosa di 38 gol !), la doppietta della sorella Chiara e i sigilli di Sofia Bizzi, capitan Noemi Trombin, Lisa Ruzza, Noemi Boscarato e di Alessia Pregnolato. E poi può deflagrare la festa-scudetto, con i vari protagonisti quasi “strappati” alla tifoseria.

“Vincere non è mai facile - sottolinea un Matteo Tiozzo su di giri - ma noi non abbiamo mai mollato, a differenza di un Monselice che invece nelle difficoltà si è sciolto. Le nostre carte vincenti sono state la tenacia e il gruppo; me lo dicono anche le ragazze che per loro sono come un secondo papà”.

Per un Acras Murazze che non ha nessuna intenzione di fermarsi, come avverte lo stesso tecnico rossoazzurro: “A maggio ci saranno le finali regionali a Barricata e dal prossimo anno saremo l’avversario da battere”. Il capitano Noemi Trombin è tornata da un lungo infortunio, giusto in tempo per essere tra le protagoniste della volata-scudetto: “Incredibile! E poi vedere un palazzetto così pieno, nel calcio a 5 femminile. Siamo nella storia del Murazze e lo voglio vedere pure come un ottimo spot per il nostro movimento”.

Fra il pubblico anche il sindaco reggente Thomas Giacon: “E’ nata una nuova realtà, in un serata che conferma l’impegno profuso da questa società a cui è giusto tributare i meriti”. Ma nutrita la schiera politica; dall’assessore Roberto Luppi e Alessia Tessarin, alle consigliere Francesca Gennari e Chiara Bovolenta. Con proprio la Bovolenta che la definisce “una serata emozionante; queste ragazze hanno dalla loro il fatto di non mollare mai, visto che da sempre le donne devono dimostrare di saper fare di più. E Matteo Tiozzo, che conosco benissimo, è l’allenatore adatto”. Chiusura doverosa con il direttore generale Orazio Pulvirenti, il vero ideatore di questo miracolo sportivo.

Insomma se adesso a Porto Viro si parla anche di calcio a 5 femminile il merito è tutto suo. “Ma la passione ti fa andare oltre l’ostacolo - dichiara mentre si apparta durante il party da mille e una notte organizzato nella sala ludica del centro -, anche se con tutta la mia lungimiranza non potevo certo pensare ad un risultato del genere dopo appena due anni. Eravamo a -1 dal Monselice, poi le abbiamo scavalcate; ci è voluto un pizzico di fortuna e l’esserci fatti trovare pronti. Adesso posso dire che ce l’abbiamo fatta a dare visibilità a questa disciplina”. E sul futuro di Matteo Tiozzo il dg rossoazzurro ha già levato il cappuccio alla penna: “Lo aspetto per firmare a vita”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400