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Canoe Rovigo sa domare i torrenti

Raduno in Slovenia per la squadra della polo, alle prese con gli allenamenti “wild water”

Canoe Rovigo sa domare i torrenti

Periodo molto intenso per il Canoe Rovigo che ha portato i giovani atleti ad implementare le esperienze sportive. Il mese di luglio è passato tra gare in canoa velocità, canoa polo, attività in acqua mossa e svariate animazioni estive in dragonboat, Sup e kayak.

Alla seconda Prova nazionale Canoagiovani, svoltasi a San Giorgio nel weekend del 19-20 luglio, la giovane squadra composta da 11 atleti, ovvero i fratelli Nicola e Matteo Seno, Francesco Della Mutta, Antonio Maran, Maia Turri, Andrea Duoccio, Adele Biscuolo, Diego Braggion, Marco Turra, Emma Pizzo e Tommaso Tenani, ha dimostrato di essere in forma e, oltre ad ottimi piazzamenti, ha conquistato tre ori, un argento e quattro bronzi. Si è trattato dell’ultimo strategico incontro prima delle nazionali a Caldonazzo, valido come prova selettiva per il Team Veneto.

A indossare la maglia regionale sono stati convocati ben cinque atleti: Matteo Seno, Maia Turri, Antonio Maran, Francesco Della Mutta e Adele Biscuolo. Gli atleti rappresenteranno il Veneto e si sfideranno al Meeting delle Regioni, che si svolgerà in concomitanza della Finale Canoagiovani nel primo weekend di settembre.

Emozioni anche nella canoa polo. A Porpetto (Udine), nello stesso weekend delle prove Canoagiovani, la neoformata squadra composta da Francesco Fiore, Davide Duoccio, Alessandro Romagnolo, Nicolò Caredda, guidata da Mauro Bevilacqua, debutta in campionato di Serie B disputando ottime partite. I giovani imparano velocemente dalle prime esperienze in gioco, crescono sportivamente e si piazzano al sesto posto nel girone Nord.

Rientrati dalle gare, il tempo di fare il cambio borse e canoe e si è partiti per il raduno in Slovenia. Qui si sono tenuti gli allenamenti “wild water” sul fiume Smeraldo Soca, all’interno del Parco Nazionale Triglav, in località Bovec. Una settimana in tenda immersi nella natura selvaggia e misteriosa, in un luogo di rilievo internazionale per l’acqua mossa, dove si incontrano canoisti amatori, agonisti, o semplicemente amanti del torrente che cercano un pizzico di adrenalina. Il gruppo composto da Gabriele Biasioli, Francesco Fiore, Davide Duoccio, Alessandro Romagnolo, Antonio Maran, Antonio Bertelli, Maia Turri, Cecilia Paluello, Andrea Duoccio, Alberto Strenghetto, è stato seguito con attenzione dallo staff tecnico del Canoe Rovigo, allenatori, istruttori, veterani della canoa con una grande esperienza in campo di acque selvagge.

I ragazzi forniti di abbigliamento specialistico come muta, scarpette di neoprene, giacca d’acqua, salvagente, caschetto, con il battito del cuore, hanno affrontato tutte le difficoltà delle rapide in totale sicurezza. Le fondamenta come gli esercizi di salvataggio, i tuffi e nuoto in acqua gelida (10-12°C), le lezioni della lettura del fiume, prove di eschimo, manovre, tecnica della canoa in torrente hanno migliorato notevolmente le loro capacità sportive, ciò ha permesso loro di affrontare anche le rapide del secondo e terzo grado di difficoltà.

“Le abilità acquisite in torrente - osserva Aneta Andziak, direttore sportivo del Canoe Rovigo - si riversano in modo diretto sulla disciplina della canoa velocità e canoa polo che si svolgono in acque tranquille, dando agli atleti una maggiore padronanza della canoa e sicurezza del movimento. Un’esperienza incredibile, che porta a crescita personale, arricchisce e diverte, aumenta la fiducia in se stessi e procura un grande senso di soddisfazione”.

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