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Nuova missione per coach Ravalle

E' partito lunedì il nuovo corso del settore femminile della Monti Rovigo Junior

Nuova missione per coach Ravalle

Sotto la guida di coach Massimiliano “Max” Ravalle, che ha vestito la maglia rossoblù oltre a quelle di Mogliano e Fiamme Oro, che ha messo radici e costruito famiglia a Rovigo, già allenatore anche dei ragazzi della Monti, è partito lunedì il nuovo corso del settore femminile della Monti Rovigo Junior.

Le ragazze dell’Under 14 e Under 16 rossoblù si sono ritrovate al campo Marvelli per l’inizio dell’attività per la stagione agonistica 2025-2026.

Ad attenderle al campo, oltre a coach Max Ravalle ed il preparatore atletico Davide Gardinale, il direttore sportivo Matteo Ferro e i responsabili del settore minirugby Ettore Boarato e Guido Calabrese.

Nel rivolgersi alle ragazze i tre hanno espresso la loro idea di come il settore femminile della Monti Rovigo Junior col tempo vuole diventare un punto di riferimento per tutta la provincia di Rovigo e le zone limitrofe, in modo da creare una realtà di un certo spessore che diventi attrattiva anche per tutte le ragazze che vogliono fare sport.

Indubbiamente ci sono discipline che forse possono essere più attrattive per una ragazza, ma il lavoro della Monti Rovigo Junior mira appunto a far capire come la palla ovale sia uno sport che si declina bene anche al femminile.

Quindi, dopo i saluti di Ferro, Boarato e Calabrese le ragazze si sono messe subito a disposizione di Massimo Ravalle che, dopo avere anche lui espresso il proprio pensiero e dato i dettami di quella che sarà l’attività che verrà svolta durante la stagione, ha iniziato con la sua prima seduta di quest’anno.

Con Max Ravalle presenta anche Roberta Ponzetto, responsabile del “Progetto territoriale di rugby femminile” che vede coinvolte Monti Rovigo Junior, C’è l’Este Rugby, Rugby Badia 1981, Rugby Frassinelle, Rosolina Rugby e Rugby Villadose ‘76.

“Per me è stato un po’ come il primo giorno di scuola - commenta coach Max Ravalle - visto che è la prima esperienza con il rugby femminile. Devo dire che ho trovato un bell’ambiente e le ragazze hanno dimostrato di aver voglia di divertirsi e al contempo di migliorarsi. Questi primi allenamenti serviranno a conoscerci e a fare il punto per capire il nostro livello, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Poi potremo programmare al meglio gli allenamenti futuri per quella che deve essere la loro ma anche la mia crescita”.

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