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A Rovigo l’esempio di inclusione

I campionati italiani Fisdir, ospitati nel capoluogo, hanno coinvolto i partecipanti oltre i risultati

A Rovigo l’esempio di inclusione

Cinque mesi fa l’associazione Pettirosso, che gestisce l’impianto sportivo e la tensostruttura di San Bellino, ha deciso di sognare in grande, candidandosi per organizzare i Campionati Italiani Fisdir, la Federazione del Comitato italiano paralimpico che dà voce e spazio agli atleti con disabilità intellettivo-relazionali. Quel sogno oggi è diventato realtà… e che realtà!

Dal 26 al 28 settembre si sono svolti i campionati italiani di atletica leggera che hanno visto la partecipazione di oltre 300 atleti arrivati da tutta Italia. Insieme a loro, oltre 1000 persone - famiglie, allenatori, volontari, amici - hanno portato a Rovigo un’ondata di sorrisi, emozioni autentiche e tanta, tantissima energia positiva. Presenti i rappresentanti delle istituzioni del territorio dal parlamento, della regione Veneto e gli esponenti dei comuni e dell‘Ulss 5.

Si è potuto vedere uno sport che abbraccia, che unisce, che non guarda le differenze ma le trasforma in forza, condivisione, vita. Le famiglie e le società partecipanti hanno potuto sentirsi realmente parte di qualcosa che avvolge, gli atleti, ragazze e ragazzi hanno gareggiato, sorriso, ballato e si sono divertiti indipendentemente dal tempo sul cronometro.

Un grande ringraziamento va alla società Discobolo Atletica Rovigo e Aspe a Padova che hanno contribuito insieme all’associazione Pettirosso allo svolgimento dell’evento, al Comune di Rovigo che ha messo a disposizione gli impianti (Campo Coni), al Comune di Villadose che si è prodigato per mettere a disposizione i gazebo di copertura, al Comune di San Bellino che ha ospitato la cena di gala: una festa vera, resa magica dai volontari dell’Associazione Pettirosso, che hanno saputo trasformare una serata in un ricordo che molti porteranno nel cuore. Il gala di chiusura, musica ed emozioni… ma soprattutto dialogo tra le persone presenti.

“È stato un lavoro immenso - afferma il presidente dell’associazione Pettirosso Jari Trivellato - una macchina organizzativa che ha visto il lavoro instancabile del direttivo dell’associazione Pettirosso, dei suoi collaboratori e dei formidabili volontari. Lo sport è un diritto di tutti. Eppure, in Italia, ancora troppe famiglie non fanno partecipare i propri figli a queste esperienze... Ma chi ha avuto la fortuna di vivere questo weekend ha capito una cosa: la differenza non è una sottrazione. Lo sport non chiede chi sei. Ti accoglie, ti spinge ad essere la versione più libera e felice di te stesso. Grazie a chi ha reso possibile tutto questo, grazie alla Fisdir (Federazione del Comitato italiano Paralimpico) che ha creduto nelle potenzialità organizzative dell’associazione Pettirosso”.

Non è stato solo un grandissimo evento sportivo nazionale, è stato un abbraccio collettivo. Un piccolo grande miracolo di umanità.

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