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Un anno dalla morte di Longato

Lo storico dirigente dell’Adriese è scomparso a Carlino il 1 dicembre 2024 per un malore fatale

Un anno dalla morte di Longato

È già passato un anno dal 1 dicembre 2024, uno dei giorni più neri nella storia dell’Adriese. Al “Della Ricca” di Carlino (Udine) morì improvvisamente, a causa di un malore, lo storico direttore generale Sante Longato, 72 anni, proprio mentre guardava seduto sugli spalti i suoi ragazzi giocare contro il Cjarlins Muzane.

La partita fu sospesa (riprenderà dieci giorni dopo e finirà 0-0) e i soccorsi immediati, ma non ci fu nulla da fare. Quel lutto suscitò un’enorme ondata di cordoglio nel mondo del calcio e non solo, visto l’elevato spessore umano di una figura poliedrica come Longato, e l’ultimo, struggente, saluto sul campo del “suo” stadio Bettinazzi, davanti a centinaia e centinaia di persone, resterà nella memoria di Adria. Sul fronte sportivo quell’Adriese, allenata da Roberto Vecchiato, seppe ricompattarsi raggiungendo il punto più alto della sua storia recente in Serie D, la vittoria dei playoff, ma come in molti avevano paventato la morte di Longato si tradusse nell’inizio della fine dell’era presidenziale di Luciano Scantamburlo, che senza il suo fidato uomo di calcio accelerò qualche mese dopo il suo addio.

Fortunatamente, dopo mille peripezie estive, la nuova compagine societaria del presidente Emanuele Mancin ha mantenuto l’Adriese in D (seppur con un rinnovamento totale e minori ambizioni), come auspicato nelle cerimonie commemorative a lui dedicate (compresa l’intitolazione della tribuna del “Bettinazzi”), e il lavoro pluridecennale di Longato (già giocatore granata e per tanti anni ds, mettendo la firma su 5 promozioni, oltre ad una conquistata a Chioggia) non è andato disperso. Domenica, durante il match con la Calvi Noale, Sante è stato ricordato dagli ultras della Gradinata Est con uno striscione, e ieri la società granata gli ha dedicato un post sui social.

“Oggi, 1 dicembre, tutta l’Adriese si stringe nel ricordo di Sante Longato, ad un anno dalla sua scomparsa. Una figura storica, un punto di riferimento, un uomo che ha donato tempo, passione e valori alla nostra società e alla nostra città. La sua presenza, il suo sorriso, il suo modo di vivere il calcio e l’Adriese rimangono impressi nel cuore di tutti i noi. Il suo ricordo è vivo. La sua eredità continua. La sua Adriese non lo dimenticherà mai”. Anche l’ex capitano Nicolò Montin, ora all’Union Clodiense (come Vecchiato), l’ha commemorato (“È già passato un anno, ci manchi tanto. Un abbraccio fin lassù immenso, Sante”), assieme a tanti compagni della scorsa stagione.

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