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Adriese “defibrillata” senza esito

Mister Busetto, al suo primo match contro il Campodarsego, ha rivoluzionato il sistema di gioco

Adriese “defibrillata” senza esito

La scossa? Dal punto di vista del gioco sì, dei risultati non ancora.

Già, perché la nuova Adriese del debuttante mister Emanuele Busetto, nonostante il cambio di modulo rispetto all’era Pedriali e un atteggiamento più propositivo, si è fatta rimontare a Campodarsego (da 0-1 a 3-1) nel delicato match-playout di domenica, ritrovandosi al terz’ultimo posto con il San Luigi a quota 13 punti in 15 partite, -4 dall’ultimo posto utile per la salvezza diretta. Insomma, non il miglior viatico sul piano della classifica per i granata in vista del derby di domenica al “Bettinazzi” con la corazzata Union Clodiense dell’ex Roberto Vecchiato, prima di chiudere girone d’andata e 2025 domenica 21 nella tana del Brian Lignano. Ma mister Busetto ha fiducia ed è soddisfatto per quanto fatto vedere dai suoi, specie nel primo tempo.

Busetto, il suo debutto è stato caratterizzato da un’ottima Adriese nei primi 55’, con tanto di vantaggio firmato da Gozzerini (salito a 3 gol), rimontato a fine primo tempo solo a causa di un errore di Frison. Poi il Campodarsego ha messo la freccia e Pasquato è salito in cattedra.

“Sono contento dei ragazzi, esemplari per atteggiamento e volontà. Nel primo tempo abbiamo fatto davvero bene, anche se ci è mancata concretezza in attacco. Ma anche la ripresa è stata approcciata ottimamente: purtroppo il rigore (siglato al 30’ da Djoulou, autore anche del primo gol ndr) ha spostato gli equilibri, mettendo a nudo le nostre attuali fragilità. Pasquato? Vero, si è procurato il penalty su Zuolo con malizia e ha fatto l’assist a Calì per il terzo gol, ma l’avevamo limitato bene”.

Ha cambiato modulo: dal 3-5-2 di Pedriali ad una linea a 4 in difesa formata da Berton-Frison-Gasparini-Zuolo, poi Andreoli-Stalla a centrocampo, Lolli e Cescon sulle fasce con il duo Di Maira-Gozzerini in avanti.

“Sì, ho optato per un sistema di gioco nuovo, tra il 4-2-3-1 e il 4-4-2, con un modo diverso di interpretare i ruoli. Vedremo se anche domenica lo useremo ancora, abbiamo qualche variante. Ma, ripeto, sono orgoglioso di tutti i ragazzi, sia chi ha iniziato da titolare e chi è subentrato. Ci vuole tempo e pazienza, bisogna continuare a lavorare forte in settimana”.

Domenica arriva l’Union Clodiense. Ci sarà qualche agognata novità di mercato?

“Non so se entro domenica arriverà qualcuno, ma stiamo valutando situazioni che potrebbero aiutarci. Vero che i ragazzi sono meravigliosi, ma siamo giovani e un pizzico di esperienza e qualità in più ci servirebbero”.

Le sue sensazioni del debutto, catapultato dal campo alla panchina a 33 anni e nel pieno della sua carriera?

“Sicuramente tanta emozione”.

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