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La Sampietrese riparte alla grande

La compagine, tornata a calcare i campi di categoria, è vicecapolista dietro l’inarrivabile Vis Fratta

La Sampietrese riparte alla grande

Comunque vada è già un successo. Questo sembra essere il leit motive che caratterizza l’attività della Sampietrese, al secondo posto di Terza categoria dopo la rifondazione dello scorso anno, è già, per diversi motivi, tra le protagoniste del calcio dilettantistico polesano.

“Innanzitutto la Sampietrese è cuore - spiega orgoglioso il direttore sportivo, Michele Cugini - Abbiamo costruito, in un paio d’anni, un luogo in cui si fa sport e fare sport significa, per tutte le persone che si sono avvicinate alla società, far parte di una grande famiglia. I risultati contano, ci mancherebbe, ma soprattutto conta vedere una media di 150 persone sugli spalti la domenica, è fondamentale trasmettere al paese, ma più in generale agli sportivi altopolesani, che è possibile fare calcio come espressione sociale, in modo inclusivo, allargando il fronte di interesse al pubblico, rendendo tutti partecipi di questa bellissima esperienza”.

Lo sport e il calcio come veicoli di socialità, la Sampietrese è anche, e non potrebbe essere altrimenti, sempre più protagonista del campionato di riferimento. Il girone d’andata, chiuso in seconda posizione, è il biglietto da visita che consentirà ai ragazzi del presidente Edoardo Cavicchioli di affrontare la seconda parte della stagione con obiettivi decisamente interessanti.

E’ ancora il diesse Cugini a indicare la rotta: “Vogliamo ripetere il brillante girone d’andata appena concluso, raddoppiando i punti conquistati. Siamo consapevoli della forza delle nostre dirette avversarie, Atze Menà e Rivarese, ma ritengo possibile chiudere la stagione regolare al secondo posto, raggiungendo quello che era l’obiettivo di inizio campionato, la partecipazione ai play off. E poi vedremo quello che succederà”.

Troppo forte la Vis Frassinelle Fratta? “Sì, è una squadra forte e attrezzata. E poi ha a disposizione un reparto offensivo di categoria superiore, tre, quattro giocatori, che fanno davvero la differenza. In ogni caso li incontriamo nei quarti di Coppa Polesine e proveremo a fargli perdere qualche certezza, nella recondita speranza che questo possa poi avere qualche ripercussione anche in campionato, Nel calcio fino a quando la matematica non ti condanna è sempre possibile tutto, è sempre il campo che dà il verdetto finale”.

E nel frattempo la Sampietrese lavora anche in termini di miglioramento dell’assetto societario: “Da quest’anno, alla costruzione tecnica della squadra, che una sorta di gruppo responsabile formato dall’allenatore, Davide Rossin, e dai collaboratori Antonio Sasso, Renzo Giri e Valerio Crivellari, preparatore dei portieri. Un team che sta lavorando benissimo facendo emergere le qualità dei singoli in relazione al gruppo squadra. Oltre a questo stiamo pensando di costituire una squadra femminile. Ancora niente di ufficiale, ma stiamo lavorando”. La Sampietrese cresce, in qualità e numeri, la modalità è decisamente ‘on fire’, al lavoro per affrontare al meglio l’inizio del girone di ritorno.

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