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Pugni per l’emancipazione

Al De Amicis

Pugni per l’emancipazione

Quando il pugilato diventa una strada per l’emancipazione. Una riflessione degli studenti dell’Istituto tecnico Edmondo De Amicis, “da Mohamed Alì a Sidibè Dian Oury Cavazzini”.

Da qualche anno, infatti, si rimarca dalla scuola, “nei programmi di educazione civica viene approfondita la figura di Cassius Clay alias Mohamed Alì, il grande peso massimo che dal 1965 al 1981 ha infiammato il mondo sportivo del pugilato lasciando una impronta indelebile nella società americana e mondiale grazie alle sue lotte per i diritti civili. Ma la boxe è stata anche la molla di emancipazione per un ragazzo proveniente dalla Guinea, Sidibè Dian Oury, approdato a Rovigo dopo lunghe e travagliate vicissitudini, fino ad essere accolto dalla famiglia Cavazzini di Rovigo.

Sidibè, di religione islamica, non molla mai allenamenti e incontri persino durante il periodo del Ramadan, cercando di conciliare l’attività agonistica con il lavoro allenandosi nella palestra della Rhodigium Boxe, con cui ha raggiunto risultati di ottimo livello: campione nazionale XFC (Asi) nel 2021 e 2022, campione Global Boxing (Asi) nel 2023 e 2025 infine campione nazionale WBFC sempre lo scorso anno”.

E Sidibè, dunque, è stato di recente ospite del De Amicis di Rovigo per raccontare la sua avventurosa gioventù e come il pugilato sia diventato una passione irresistibile. Ha incontrato gli allievi delle classi 2Ca, 2Da e 2Aa, condividendo con loro i gesti tecnici di base del pugilato e coinvolgendoli in brevi scambi, suscitando grande interesse e simpatia. Questi incontri hanno visto anche la partecipazione di Nikita Salvan, studentessa del De Amicis, anche lei pugile della Rhodigium passata ora ad allenarsi presso la boxe Albignasego Padova.

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