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Giovane ucciso a Carmignano <br/> Ugl: "Tragedia che si poteva evitare"

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31/07/2015 - 12:45

PADOVA - “Dolore e rabbia nel aver visto quanto accaduto ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri ieri in provincia di Padova, durante un intervento. Siamo certi che nessuno voleva uccidere, ma ora sarà la magistratura a dover stabilire la esatta dinamica. Proprio per questo non vogliamo entrare nel merito della vicenda, ma da “esterni” ci sentiamo in dovere di intervenire, perché quanto accaduto si poteva evitare”.

Ha detto così, ieri, Mauro Armelao, vicesegretario nazionale dell’Ugl della Polizia di Stato, che in una nota ha voluto commentare la tragedia di ieri, conclusasi con la morte di un giovane trentenne, ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere (indagato ora per omicidio colposo dalla Procura di Rovigo, che ha aperto un’indagine) che era corso in aiuto di un collega che stava avendo la peggio nel corso di una colluttazione con la vittima.

“Eccome se si poteva evitare, se solo tutta la politica nazionale, decidesse una volta per tutte di dotare tutte le forze di polizia di spray antiaggressione e di pistola elettrica taser - spiega Armelao -. Lo abbiamo ribadito in ogni occasione, le forze di polizia in Italia, con queste leggi sono completamente “disarmate” per affrontare questi tipi d’intervento. Quello che ci fa più rabbia è che sappiamo che la discussione si è impantanata alla camera dei deputati”.
La famiglia del giovane ucciso, il 33enne Mauro Guerra, ha invece scelto di non commentare, dicendo di essersi già rivolta a un avvocato e che “la verità verrà a galla”.

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