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Criminalità, Coisp contro il prefetto <br/> l'allarme dei sindacati di polizia

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17/08/2015 - 12:30

Il Coisp, il Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forza di polizia, attacca frontalmente il prefetto di Venezia.

“Il senso di vergogna dovrebbe assalire certe persone che non si fanno remore a mentire clamorosamente ai cittadini pur essendo responsabili della loro sicurezza. Giorno dopo giorno arrivano smentite durissime alle parole del prefetto Domenico Cuttaia e ciò che ne emerge è, purtroppo, l’immagine di un rappresentante del governo che ha bisogno delle bugie per fingere che tutto vada bene”.

Così Franco Maccari, segretario generale del Coisp, dopo le recenti notizie di cronaca riguardanti in particolare il Veneto dove, appena pochi giorni fa, al termine di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, ha presentato i dati relativi all’andamento della criminalità nei primi sette mesi dell’anno, facendo riferimento ad una diminuzione dei furti, un calo dei reati di violenza contro le persone, del numero delle rapine e dei danneggiamenti.

C’è qualcosa, però, che non è sfuggita all’attenzione degli addetti ai lavori: anzitutto l’accorata lettera di una giovane di 20 anni che vive a Mestre, e che con parole efficaci quanto immagini vivide, dipinge una zona della città in cui si vive in un clima di ansia, insicurezza, tensione palpabile, spiegando che lei “deve uscire di casa con la scorta”.

La ragazza si rivolge al neo sindaco chiedendo, per non dire implorando, seri interventi in tema di sicurezza che impediscano a persone come lei di “darsi alla fuga” da certe città e da certi quartieri.

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