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32 sindaci del Veneto a Roma<br/> per incontrare il ministro Alfano

Profughi

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10/09/2015 - 13:45

PADOVA - Un gruppo di 32 sindaci e 5 vicesindaci padovani hanno incontrato ieri mattina a Palazzo Madama una delegazione di parlamentari veneti per discutere i temi dell'accoglienza dei profughi. Nel pomeriggio, al Viminale, altro incontro tra i sindaci, questa volta con il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Siamo andati a Roma molto determinati per chiedere con urgenza di cambiare le cose e il modo di gestire l'emergenza - ha spiegato il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, tra i promotori dell'iniziativa - i nostri territori sono messi a dura prova, ci sono forti preoccupazioni e tensioni. Non c'e' nessun tipo di proposta da parte nostra ne' disponibilità a concordare niente perché non spetta a noi. Noi abbiamo bisogno di regole chiare e precise e di avere la certezza che tutti sappiano come stanno le cose". A coordinare il tavolo dei parlamentari veneti e' stato il senatore dell'Udc Antonio De Poli. Assenti invece i parlamentari della Lega Nord.

E non è un caso che verso questa “missione” a Roma si sia espresso con toni molto critici il primo cittadino di Padova, Massimo Bitonci. "Il Comune di Padova potrebbe uscire dall'Anci e non da solo. L'associazione serve prevalentemente a distribuire incarichi inutili e sostenere trasferte altrettanto inutili di chi ne fa parte, ovviamente con i soldi dei cittadini", ha rilevato in una nota il sindaco di Padova, esponente del Carroccio. Secondo Bitonci "troppi sindaci, di sinistra come di centrodestra, una volta ricevuta una poltrona, finiscono per appiattirsi sulle posizioni del Governo, per non urtare eccessivamente la sensibilità del presidente dell'Anci di turno".

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