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"Vero Veneto", eccellenze in vetrina <br/>l'insalata di Lusia di scena all'Expo

Il progetto

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08/10/2015 - 17:30

MILANO - Il radicchio di Treviso, l’asparago di Bassano, la ciliegia di Marostica, il fagiolo di Lamon, i marroni di San Zeno, l’insalata di Lusia: sono alcuni dei 15 prodotti veneti a denominazione di origine protetta riconosciuti dall’Europa, emblema di una filiera orticola e frutticola di grande qualità.

Nel presentare all’Expo di Milano la decima delle filiere dell’agroalimentare veneto, a conclusione della settimana dedicata al Veneto da Palazzo Italia, l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan ne ha fotografato i dati essenziali. E ha lanciato il progetto “Vero Veneto”: un sistema di qualità certificata, sinora unico in Italia, che misura le caratteristiche di ogni produzione, a cominciare dalla qualità ambientale dell’aria e dell’acqua utilizzati per farlo crescere, ne monitora le qualità nutrizionali e punta a mettere in rete produttori ortofrutticoli e grande distribuzione. La prima fase, sperimentale, ha coinvolto 175 aziende per la campionatura degli indici ambientali e di biodiversità delle colture.

“Obiettivo del progetto – ha anticipato Pan – è misurare scientificamente la qualità nutrizionale dei prodotti, far conoscere la specificità dei prodotti e l’impegno delle aziende che li producono, orientare i consumatori verso un acquisto consapevole. Il progetto prevede una possibile etichettatura che certifichi i valori nutrizionali e di qualità ambientale dei prodotti e la stipula di accordi ad hoc con la grande distruzione organizzata perché posizionino nei loro punti vendita angoli informativi sul ‘Vero Veneto’”.

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