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No al cappello dell'Alpino al funerale<br/> Nicola Finco (Lega): "Che tristezza"

Vicenza

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05/11/2015 - 12:30

VENEZIA - “Che tristezza tutto questo. Mi auguro che il parroco riveda la sua posizione. Il cappello dell'alpino non è un semplice simbolo, è qualcosa di più: è l'immagine del sacrificio, della dedizione, dell'altruismo”.

Questo il commento di Nicola Finco capogruppo Lega Nord in Consiglio veneto che interviene su quanto accaduto alla Chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere di Laghetto a Vicenza. Da quanto riportato sulla stampa il parroco avrebbe vietato che il cappello dell’alpino fosse posato sulla feretro, inoltre non avrebbe concesso al presidente della sezione locale la lettura di una lettera in ricordo del defunto.

“Quanto accaduto a Vicenza è molto triste – afferma Finco. Il cappello dell’alpino è un simbolo fondate delle nostre comunità, censurarlo non è solo un errore ma anche una colpa. In una società che punta sempre più all’individualismo gli alpini sono un’àncora di salvezza, immagine di comunità, appartenenza e sacrificio verso il prossimo”.

“Il cappello dell’alpino – continua il capogruppo Lega Nord a Palazzo Ferro Fini – porta con sé i migliori valori del nostro popolo. Le associazioni locali ancora oggi sono sempre in prima fila per aiutare il prossimo, soprattutto nei momenti di difficoltà. Quando lo si censura, non limita un semplice marchio, ma si mette in discussione ciò che quel simbolo ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi”.

“Mi auguro che il parroco riveda la propria posizione e faccia un passo indietro. Tutelare gli alpini non significa semplicemente difendere un corpo o un’associazione ma proteggere e difendere i valori che essi rappresentano”.

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